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Comunità ospitali ... gente che ama ospitare

Accogliere i turisti come cittadini temporanei, facendo loro vivere esperienze uniche all’interno del territorio, per conoscere meglio quella parte di Italia considerata “minore”, ma che ha scritto e tutt’ora scrive, la storia del nostro Paese.

 

 

Si chiamano Comunità Ospitali, sono 40 dislocate tra nord, centro, sud Italia e isole, pronte ad accogliere i propri visitatori all’interno della comunità locale, facendoli emozionare e raccontadosi, tra tradizioni, antichi mestieri, feste e la bellezza dei paesaggi. Di queste 27 rientrano nel progetto  "Rete Nazionale delle Comunità Ospitali... gente che ama ospitare" cofinanziato dal MIBACT attraverso il DM 13/12/2010.

Comunità Ospitale è un progetto di turismo di comunità, che unisce i concetti di esperienziale, sostenibile, responsabile e collaborativo, per creare in sede locale un’offerta turistica integrata. Per capire cosa significa essere “Comunità Ospitale”, è necessario calarsi sia dalla parte del visitatore, sia dalla parte della comunità locale.

Per un viaggiatore, una Comunità Ospitale è un luogo e una destinazione in cui sentirsi “cittadini” seppure “temporanei”, identificandosi nel ritmo dolce della vita del borgo, usufruendo delle opportunità di servizio disponibili, conoscendo ed apprezzando le tradizioni, la cultura locale, le usanze e i prodotti del saper fare locale, ricevendo nuovi apporti culturali. Un luogo, in sostanza, dove (ri) trovare una dimensione più vera e autentica, dove potere scoprire una faccia dell’Italia ancora poco conosciuta e sentirsi protagonisti stessi dell’esperienza.

 

Per la comunità locale, essere Comunità Ospitale significa organizzare al meglio l'ospitalità. I cittadini, gli operatori economici e gli amministratori pubblici condividono una strategia unica di accoglienza; una visione comune in grado di assicurare all’ospite una permanenza indimenticabile, basata sulla partecipazione e sulla scoperta dei particolari. Un coinvolgimento che vuole essere permanente e che si alimenta nel tempo, attraverso la condivisione e il dialogo anche a distanza. Una Comunità Ospitale è inclusiva e aspira sempre più alla qualità diffusa e ad una crescita economica e sociale sostenibile; una comunità che si prefigge di migliorare e conservare le risorse allo scopo di lasciarle alle future generazioni.

 

Il progetto Comunità Ospitali è promosso e realizzato da Borghi Autentici d’Italia e coinvolge ad oggi 40 Comuni italiani, in continua evoluzione. Visita il portale nazionale!

 

Se vuoi saperne di più sul progetto, scarica il concept completo.

 

Vai sulla pagina facebook dedicata alle Comunità Ospitali

Visita il portale Prodotti dai Borghi Autentici

 

 

Visita i siti web di destinazione delle Comunità Ospitali:

Aggius Comunità Ospitale

Berceto Comunità Ospitale

Bolotana Comunità Ospitale

Collinas Comunità Ospitale

Domos Rujas Comunità Ospitale

Forni di Sotto Comunità Ospitale

Galtellì Comunità Ospitale

Laconi Comunità Ospitale

Marsica Comunità Ospitale

Masullas Comunità Ospitale

Miglierina Comunità Ospitale

Monte Santa Maria Tiberina

Montesegale Comunità Ospitale

Predappio Comunità Ospitale

Pietralunga Comunità Ospitale

Pizzone Comunità Ospitale

Salento Autentico Comunità Ospitale

Saluzzo Comunità Ospitale

Santu Lussurgiu Comunità Ospitale

Sardara Comunità Ospitale

Silanus Comunità Ospitale

Siniscola Comunità Ospitale

Sutrio Comunità Ospitale

…continua a visitarci, presto i siti web saranno molti di più!


I racconti delle comunità ospitali

Le comunità ospitali sono diventate anche un libro: "I racconti delle comunità ospitali", pubblicato da Altreconomia per Borghi Autentici, racchiude 36 storie che vedono come protagoniste proprio le piccole e speciali destinazioni di viaggio della rete BAI.

Dalla quarta di copertina:

Questo libro raccoglie la storia di 36 “Comunità Ospitali”, che fanno parte della rete dei Borghi Autentici d’Italia, destinazioni di viaggio in cui la piazza principale è anche il luogo dove si sta seduti a chiacchierare; dove ai piaceri del palato si aggiunge la condivisione della tavola; dove “sentirsi a casa” non è un modo di dire e il fattore umano esalta la bellezza della natura e dell’arte. In una “comunità ospitale” il visitatore smette di essere turista e diventa un vero e proprio “cittadino temporaneo”, coinvolto nei gesti di tutti i giorni, nelle tradizioni e nelle storie che attraversano ogni cosa. Scoprire una “comunità ospitale” vuol dire ritrovare una dimensione “autentica”, quella che da sempre caratterizza i territori “minori”: come la cultura locale, la bellezza di paesaggi ancora incontaminati, l’antico saper fare e il fascino degli antichi mestieri. 

Le “comunità ospitali” - dal Friuli Venezia-Giulia alla Calabria, passando per Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna - sono pronte ad accogliere i viaggiatori che non si accontentano di visitare un territorio ma cercano di conoscerne l’anima. 

Il libro è in vendita a € 6,99 in versione eBook su BookRepublic (e sulle altre principali piattaforme) e a € 6,99 in formato Kindle su Amazon.