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Incorniciato in parte dalla catena appenninica e in parte dalla riviera adriatica, il borgo abruzzese di Moscufo sorge su una collina attraversata dal fiume Tavo e arricchita da rigogliosi uliveti.

Il Borgo di Moscufo

La presenza di numerosi uliveti inserisce Moscufo in un’area ricca di frantoi chiamata il “triangolo d’oro dell’olio”, condivisa con i comuni di Pianella e Loreto Aprutino.

L’origine del nome del borgo è incerta, potrebbe derivare dal termine “Moskoulf”, capo longobardo Signore del castello eretto su Colle di Luca, o da “Boscosus”, trasformato poi in “Moscusus”, ad indicare una collina tutta ricoperta di boschi.

Il borgo comprende otto frazioni: Bivio Casone, Casale, Moscufo Scalo, Pischiarano, Selvaiella, Senarica, Valle Pelillo, Villa Sibi.

Moscufo dall'alto

 

La Storia

Numerose le tracce e le testimonianze pervenute fino ai giorni nostri sulla storia di Moscufo, un antico pagus romano originariamente centrato intorno all’abbazia di Santa Maria del Lago, più a sud rispetto all’abitato.

L’attuale conformazione a borgo fortificato risalirebbe, invece, all’ epoca carolingia, come attestato dalla toponomastica, che ancora oggi vede soprannominate le due entrate principali al borgo porta cieca e porta furia, oltre a via del Castello.

Foto di UserLynxlynx Con-licenza CC BY SA 3.0 tramite Wikimedia
Foto di UserLynxlynx Con-licenza CC BY SA 3.0 tramite Wikimedia

 

Da vedere

Cuore del borgo è la chiesa parrocchiale dedicata a San Cristoforo, eretta proprio di fronte al palazzo comunale. L’attuale costruzione risale al XVII secolo ma, la facciata monumentale, tutta in laterizio, rivela chiaramente il carattere barocco dell’edificio, originariamente costruito nel 1607. All’interno, ai lati dell’altare maggiore, sono ospitate due grandi tele, quella di “San Vincenzo De Paoli” e la “Madonna Addolorata”. La volta a botte ospita altre pitture in caratteristici riquadri, rappresentanti scene ispirate al libro di Ester.

Di fronte alla chiesa si trova palazzo Orsini, l’antica dimora nobiliare dell’omonima famiglia, oggi sede comunale. La Chiesa parrocchiale e il palazzo comunale, edificati nel punto più alto della collina su cui sorge Moscufo, godono di panorami mozzafiato sulla vallata sottostante. Da qui, scendendo lungo le stradine del borgo si incontrano diversi palazzi storici, appartenenti ad antiche famiglie nobiliari locali. Degno di nota è palazzo Ferri.

Appena fuori dal centro storico, il monumento di maggior rilievo è la bella chiesa romanica di Santa Maria del Lago. Chiamata così per via della sua vicinanza al bosco (Lucus), originariamente era un’abbazia benedettina. Il vero capolavoro della chiesa è l’ambone policromo realizzato dal maestro Nicodemo da Guardiagrele, una rara testimonianza di scultura dipinta. La stessa chiesa ospita ancora oggi una pregevole Madonna con Bambino del 1465 circa, opera di Andrea De Litio, massimo pittore abruzzese del suo tempo.

Moscufo santa Maria del Lago by RaBoe 01 di raboe001 Wikimedia
Moscufo Santa Maria del Lago by RaBoe 01 di raboe001 Wikimedia

 

Da gustare

Moscufo è un piccolo borgo a vocazione agricola, conosciuto soprattutto per la produzione dell’ottimo e rinomato olio extravergine di oliva. È proprio a Moscufo, inoltre, che ha sede Universal Caffè, azienda abruzzese che opera nel settore della torrefazione.

Cosa fare

Durante il periodo estivo a Moscufo viene organizzata la sagra dell’olio d’oliva, celebrazione dell’eccellenza locale. A seguire, nel mese di luglio, viene inoltre rievocato il rito della trebbiatura. La manifestazione ricorda uno dei momenti più importanti della vita contadina, l’attività conclusiva del raccolto.

Sempre durante la bella stagione l’amministrazione comunale, in collaborazione con diverse realtà del posto, tra cui la Pro Loco, offre alla cittadinanza un variegato calendario di eventi per l’Estate moscufese, con musica e spettacoli folcloristici.

Moscufo 2004 by RaBoe 00 di UserRaboe001 Wikimedia
Moscufo 2004 by RaBoe 00 di UserRaboe001 Wikimedia