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Galtellì, borgo in cui Grazia Deledda ha ambientato il suo celebre romanzo “Canne al vento”, sorge nella Valle del Cedrino ai piedi del panoramico Monte Tuttavista.

Il Borgo di Galtellì

La statua bronzea del Cristo, opera dell’artista madrileno Pedro Angel Terror Manrique, sorveglia il borgo di Galtellì dall’alto del monte Tuttavista.

Il monte regala un panorama incantevole sul golfo di Orosei, rendendo ancora più ricco il patrimonio paesaggistico del borgo. Le strade acciottolate, le abitazioni e gli edifici di un tempo passato, fanno di Galtellì un luogo magico. La vicinanza alla costa, in particolare alle spiagge di Orosei e Cala Gonone, lo rendono un importante meta turistica durante tutto il corso dell’anno. 

www.galtellicomunitaospitale.it

 

La Storia

Abitato sin dalla preistoria, Galtellì fu insediamento romano e fece parte del Giudicato di Gallura, periodo che rappresentò una sorta di età dell’oro per il borgo, allora sede vescovile.

Fù per breve tempo controllato dalla della giudicessa Eleonora, entrando così a far parte del Giudicato di Arborea e, dal 1323, cadde sotto il dominio aragonese.

Nel 1495 la Diocesi di Galtellì venne accorpata a quella di Cagliari a seguito di una bolla emanata da Alessandro VI e, nel 1808, divenne libero comune.

 

Da vedere

Luogo di storia, arte e cultura Galtellì lega la sua notorietà alla scrittrice premio Nobel della letteratura Grazie Deledda e al suo romanzo Canne al vento, ambientato tra le vie del borgo.

Il progetto del Parco Letterario prevede la visita dei luoghi raccontati nel romanzo e delle attrazioni del borgo in generale. Tra queste la Cattedrale romanica di San Pietro, risalente al IX secolo e il Castello di Pontes, edificato nel 1070 e recentemente restaurato.

Il patrimonio storico religioso si rinviene nelle numerose testimonianze del passato raccolte nelle chiese sparse nel territorio urbano e campestre.

Nel cuore del paese, nella piazza parrocchiale, sorgono la Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1500, che conserva al suo interno una statua lignea del cristo risalente al 1300, e la chiesa di Santa Croce (XVI secolo), oratorio dell’omonima confraternita. Poco distante si trova la Chiesa della Beata Vergine Assunta (XVII secolo), di fronte alla quale si trovano i resti del Convento dei frati mercedari (1611).

La cultura popolare, le tradizioni, la vita e l’economia del passato di Galtellì sono raccontate e tramandate dal Museo Etnografico, allestito nella settecentesca dimora Sa Domo ‘e sos Marras. Il Museo raccoglie reperti e testimonianze della vita contadina e pastorale dei secoli passati e ospita numerose manifestazioni che ripropongono antichi mestieri e tradizioni, accompagnate da esibizioni di gruppi folk, e da degustazioni di prodotti enogastronomici locali.

Nel centro abitato, inoltre, è possibile visitare il parco comunale Malicas che, al suo interno, racchiude il Castello Guzzetti, una costruzione dei primi del ‘900.

Da gustare

La cucina tradizionale di Galtellì ha origini che si perdono nel tempo. Tra i prodotti tipici uno tra 9 più conosciuti e diffusi è il pane carasatu preparato, ancora oggi, secondo i dettami della tradizione. L’impasto di farina, acqua, lievito e sale, viene lavorato incessantemente per un paio d’ore e trasformato in sottili sfoglie che vengono lasciate lievitare per almeno tre ore.

Le sfoglie vengono cotte nel forno a legna, preparato cisto e lentisco. Una volta introdotte nel forno, le foglie si gonfiano vengono tagliate longitudinalmente ricavando cosi due fogli identici di pane. Grazie alla sua lunga conservazione, in passato questo pane rappresentava il pasto tipico dei pastori, accompagnato dal formaggio, durante la transumanza.

Cosa fare

Numerose sono le feste religiose e le sagre organizzate nel borgo di Galtellì. Tra le ricorrenze religiose più attese e suggestive troviamo la Settimana Santa che conserva canti rituali e pratiche devozionali secolari, coordinate dalle Confraternite di Santa Croce e delle Anime.

Altro grande appuntamento è la festa del Santissimo Crocifisso, patrono del paese, dove la devozione religiosa si fonde con il sentimento laico che accompagna i numerosi spettacoli suddivisi nelle quattro serate di festa, dal 30 aprile al 3 maggio.

Galtellì FOTO di FEDERICO PATERNOSTRO

Tra le altre manifestazioni religiose si segnalano la festa di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio, che si celebra con i tradizionali falò, la festa di Santa Maria delle Torri il 14 febbraio, le feste campestri di San Giuseppe la prima domenica di giugno e della Madonna d’Itria la prima domenica di settembre.

Oltre agli eventi religiosi Galtellì propone interessanti appuntamenti culturali, legati alla memoria storica del paese raccontata attraverso le opere della scrittrice Grazia Deledda. Al premio Nobel sono infatti dedicati “I Viaggi emozionali”, lungo le strade del centro, oltre ad importanti eventi teatrali.

Il calendario estivo propone numerosi appuntamenti tra cui la festa dell’emigrato e la festa dell’antico borgo, in occasione della quale vengono organizzati numerosi spettacoli e degustazioni nelle principali piazze.

 

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