Tu sei qui

Il titolo di “Balcone delle Puglie” esprime al meglio l’incanto del panorama di cui si può godere da Minervino Murge, borgo della Puglia Imperiale inserito nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Il Borgo di Minervino Murge

Minervino Murge conserva nella sua parte più antica, la Sesciola, il borgo medievale: pregevoli monumenti, case in pietra e collegate da archi attraverso le facciate caratterizzano questa parte del paese.

Il borgo è inserito in un territorio collinare all’interno del più grande parco naturale del Sud Italia che ospita un numero elevatissimo di specie animali e vegetali. Antichi sentieri, i tratturi, sono presenti in tutto il territorio circostante il borgo e utilizzati ancora come luoghi di passaggio nei terreni adibiti a pascolo.

Minervino Murge Scorcio

 

La Storia

La leggenda fa risalire le origini di Minervino alla battaglia di Canne del 216 a.C., quando uno dei soldati romani, rifugiatosi nella zona, si innamorò di una pastorella di nome Sofia e la sposò nel tempio di Minerva.

La storia invece documenta origini più remote attestate dai ritrovamenti archeologici in diverse contrade, dove sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del II millennio a.C. e altri oggetti di bronzo o ceramica dei secoli VIII e VII a.C.

Il borgo visse una situazione particolarmente fiorente nell’VII-III secolo a.C. e ebbe un repentino arresto intorno al II secolo a.C., causato probabilmente dall’arrivo dei Romani. Nel corso del III secolo a.C. l’insediamento venne abbandonato e le notizie su Minervino si fanno scarse fino al IX secolo a.C.

Dominato dai bizantini venne poi controllato da diversi feudatari. I secoli XVIII e XIX furono epoche di grandi trasformazioni politiche, economiche ed urbanistiche.

Nel secondo dopoguerra anche Minervino subì il dramma dell’emigrazione a causa dell’abbandono dell’agricoltura e della forte crisi economica, fino ad arrivare, oggi, quasi a un dimezzamento del numero degli abitanti rispetto agli anni settanta.

Minervino Murge Panorama

 

Da vedere

L’antico borgo, così come il resto dell’abitato, conserva numerosi e pregevoli monumenti. Antichi palazzi, tra i quali merita un cenno il Palazzo Baronale, di origini longobarde, trasformato dai normanni e con una splendida facciata neoclassica, fu costruito nella parte settentrionale del borgo per chiari motivi difensivi. Da visitare le Torri e, soprattutto, il Castello, oggi sede del Municipio, la cui parte più antica risale al XI secolo.

Da qualsiasi punto di Minervino Murge è visibile il Faro, costruito nel 1932 per esaltare il fascismo ed i suoi caduti. Dalla sua loggetta è possibile ammirare il panorama dal Vulture (Basilicata) al Gargano (Puglia). Minervino, inoltre, è ricco di numerose chiese appartenenti a diverse epoche: la Cattedrale, antico Duomo del borgo e sede vescovile per sei secoli, edificata sotto la dominazione normanna; la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, nel centro storico della Scesciola; la Chiesa del Purgatorio, voluta nel XV secolo dal Principe di Minervino; la Chiesa di San Michele, con una forma ottagonale che ricorda Castel del Monte e molte altre ancora.

Vicinissimi al paese, inoltre, si possono visitare diverse chiese rupestri come la Grotta di San Michele, bellissimo sito micaelico; la Chiesetta della Madonna della Croce, probabilmente antico lazzaretto e la Grotta Santuario della Madonna del Sabato, di recente ristrutturazione e da sempre meta di pellegrinaggi.

Minervino Rinaldi

 

Da gustare

Il territorio della Murgia è ricco di prodotti spontanei che rappresentano la base della cucina tradizionale di Minervino Murge. Molto diffusi sono il fungo cardoncello, le cime di rapa e i lampascioni.

Tra gli alimenti tipici al primo posto troviamo la pasta fatta in casa nelle sue differenti varietà: le orecchiette, gli strascinati, i cavatelli e i capunti.

La pasta, a seconda della tipologia, viene condita con erbe di campagna, verdure, ragù di carne di cavallo, ricotta dura salata o frutti di mare. I piatti tipici vengono accompagnati con del vino Castel Del Monte DOC nella versione bianco, rosato e rosso gran riserva. Tra i secondi il piatto più caratteristico è l’agnello, cucinato al forno o allo spiedo.

I formaggi, dal canestrato pugliese alla ricotta, sono sempre presenti sulle tavole delle famiglie di Minervino Murge.

Minervino Murge Peperoncino

 

Cosa fare

Gli eventi che animano Minervino Murge sono numerosi e sono una chiara testimonianza dell’attaccamento dei minervesi alla cultura e alla tradizione che li contraddistingue, con momenti dedicati alla vita religiosa e altri alle profane memorie.

Il periodo di preparazione alla pasqua è scandito da riti religiosi e civili. Il venerdì precedente la Settimana Santa si svolge la processione dedicata alla Vergine Addolorata. Il lunedì Santo viene organizzata la tradizionale festa dei macellai con annessa processione. Si prosegue il Venerdì Santo con la processione dei Misteri.

15 giorni dopo la Pasqua vengono organizzate la Sagra dell’Agnello e del formaggio Pecorino.

Durante il mese di agosto le manifestazioni più importanti sono la Fiera dell’Artigianato e la Sagra “Minervino produce”. Ogni anno si organizzano inoltre varie giornate teatrali, musicali e di animazione inserite nell’Estate Minervinese.

Dal 28 al 30 si svolgono i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo e della Madonna del Sabato, patroni del borgo.

L’ultima domenica di ottobre si dà largo spazio al gusto con la Sagra del Fungo Cardoncello e della Salsiccia.

Minervino Murge Natura