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Trinitapoli è un borgo della provincia di Barletta-Andria-Trani, che sorge su un territorio pianeggiante e comprende anche Alma Dannata, Fiume Ofanto, Saline, Santa Chiara.

Il Borgo di Trinitapoli

Borgo di pianura di origini medievali, Trinitapoli ha sviluppato nel tempo un’economia prevalentemente agricola e industriale. Il territorio comunale riunisce anche la località di Santa Chiara e la zona delle saline e presenta un profilo geometrico irregolare.

 

 

La Storia

Il primo nucleo del borgo nacque per opera degli abitanti della vicina Salpi, abbandonata perché divenuta zona malarica, e dei pastori abruzzesi che ogni anno affrontavano la transumanza fino alle pianure foggiane, dove portavano le greggi a svernare.

Chiamata inizialmente Casale della Puglia e poi Casale di San Giovanni della Fabbrica, a metà del 1100 venne donata da Maureliano, signore di Salpi, ai benedettini dell’abbazia della Santissima Trinità di Monte Sacro sul Gargano: in questa occasione prese il nome di Casale della Trinità o Casaltrinità.

Il nome attuale del borgo, ufficializzato nel 1863, è una forma grecizzante che significa “città della Trinità”.

Per secoli luogo di passaggio e appoggio per pastori e greggi; all’inizio del XV secolo fu invece popolato dal re di Napoli che vi insediò una colonia di slavi. Durante il passare dei secoli subì un progressivo degrado, a causa anche del malgoverno degli spagnoli, fino a quando la zona fu bonificata e vide l’inizio dello sviluppo di attività agricole e pastorali.

 

Da vedere

La zona umida delle Saline di Trinitapoli e Magherita di Savoria è la più estesa della Puglia e la seconda in Italia dopo le “Valli di Comacchio”. Dichiarata di valore internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e riserva naturale dello Stato italiano, ospita un grande numero di spiecie di uccelli nidificanti e rappresenta un punto di riferimento per numeroissime specie di uccelli migratori. Al suo interno la "Casa di Ramsar", il Centro di educazione ambientale, porta di accesso principale alla riserva naturale.

Diverse sono le chiese del borgo che meritano una visita. La più antica è quella della Beata Vergine di Loreto, di cui le prime testimonianze risalgono al 1204. L’originaria cappella fu trasformata in quello che è attualmente un tempio a tre navate, durante la prima metà dell’800. All’interno si possono ammirare un affresco dedicato alla Vergine, una statua lignea della Madonna databile tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, nonché una tela di Giambattista Calò raffigurante Santo Stefano.

oto tratta dal sito comune-italia.it – Chiesa della Madonna di Loreto

La Chiesa di San Giuseppe, inaugurata nel 1729, mantenne fino alla costruzione dell’attuale Chiesa Madre la funzione di parrocchia. Qui si possono ammirare una statua lignea di San Giuseppe realizzata nel ‘700, un affresco raffigurante la Vergine e varie epigrafi.

La Chiesa oggi conosciuta come di Sant’Anna nasce come l’antica ecclesia Sancte Trinitatis, completamente ricostruita nel 1832. Al suo interno conserva una reliquia della croce contenuta in una preziosa urna dorata e una statua lignea dell’Immacolata databile anch’essa come ottocentesca.

Da visitare il Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli, tra le necropoli risalenti all’Età del Bronzo più importanti d’Italia. Gli scavi hanno portato alla luce due ipogei, quello del Bronzo e quello degli Avori, templi sotterranei dove sono stati rinvenuti i resti di una Tomba dei Giganti e della Signora delle Ambre. Nel Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli oltre ai reperti rinvenuti, è esposta la Tavola di Trinitapoli, contenente la pubblicazione di un atto normativo indirizzato da Valentiniano I a Sesto Claudio Petronio Probo, prefetto del pretorio per l’Italia nella seconda metà del 300.

 

Da gustare

La cucina di Trinitapoli è ricca di sapori e profumi che lasciano trasparire il forte legame con la terra. Piatti tipici della tradizione enogastronomica del borgo sono: le lasagne e le orecchiette ai carciofi; la frittata verde e gialla; la pizza rustica, con carciofi e ricotta; i carciofi ripieni di mozzarella, tonno e prosciutto cotto; i carciofi ai capperi e la salsa di carciofi per spaghetti.

Tra i vini del posto segnaliamo il Nero di Troia e il Bombino bianco.

 

Cosa fare

Tra gli appuntamenti che scandiscono il calendario del borgo di Trinitapoli ricordiamo la festa dell’agricoltura, che si volge in primavera e la sagra del carciofo, organizzata nel mese di novembre. Durante il periodo natalizio si svolge il concorso-mostra biennale “Natale insieme”.

Tra le festività religiose più importanti e suggestive troviamo la processione notturna del Legno Santo, il Venerdì Santo e la festa dei Patroni, la Madonna di Loreto e Santo Stefano Protomartire, che viene celebrata il 15 agosto, con una fiera, danze, canti popolari e intrattenimenti tipici. Festeggiamenti in onore della Beata Vergine di Loreto hanno luogo anche il 10 dicembre.

Nella Riserva Naturale delle Saline di Trinitapoli e Margherita di Savoia il birdwatching è una delle attività maggiormente praticate, insieme al trekking e alle cicloescursioni lungo il perimetro della riserva

 

LINK utili:

Progetto Salapia - Parco Archeologico di Trinitapoli

Centro di educazione ambientale Casa di Ramsar