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Nella Sella di Marcellinara, gola ristretta tra i mari Tirreno e Ionio, sorge il borgo calabrese di Miglierina, situato su un’altura che regala panorami mozzafiato.

Il Borgo di Miglierina

Miglierina domina sul Golfo di Squillace e su quello di Sant’Eufemia regalando, nelle giornate limpide, un’ampia veduta sulle Isole Eolie e sul cratere dello Stromboli.

Nel territorio circostante il borgo sono presenti i resti di antichi mulini ad acqua da cui, probabilmente, deriverebbe il nome “Muglierina”, paese dei mulini.

A questa ipotesi si aggiunge quella secondo cui il primo nucleo abitato sia stato creato vicino alla località Melina, dove la popolazione avrebbe trovato terreno più fertile rispetto a quello dell’insediamento precedente. Da qui deriverebbe il termine “migliore – rina”, per indicare il terreno migliore.

Migliorino Panoramica

La Storia

Le origini del centro abitato di Miglierina sono collocate tra il XIV e il XV secolo. Dominata da numerose famiglie feudali come i De Reggio, i Ruffo e i conti di Catanzaro, nel 1610 Miglierina venne venduta ai Cigala, ultimi feudatari del borgo.

Nel 1811, divenne Comune autonomo per ritornare, con la Restaurazione, sotto il governo dei Borboni.

Miglierina Frantoio

Da vedere

La storia di Miglierina è perfettamente rappresentata dagli edifici religiosi, tra le costruzioni più antiche del borgo. Ma l’elemento che meglio racconta la cultura miglierinese sono le opere create dai “Maestri Miglierinesi” tra il settecento e il novecento. I loro lavori possono essere ammirati nel centro abitato del borgo e in vari comuni della Calabria.

La “via dei Maestri Miglierinesi” è stata dedicata proprio a questi artisti ed è introdotta da un monumento dedicato a Santa Lucia, patrona del borgo, opera dello scultore Bagalà.

Percorrendo questa via si incontra la piazza in cui sorge la Chiesa Madre dedicata alla Santa e alcuni edifici storici come Palazzo Arcuri, all’interno del quale è possibile ammirare un antico frantoio con le enormi pietre per la molitura delle olive.

Il vero cuore di Miglierina è chiamato “Sottovia”, una piazza rivestita in cotto e collegata alla strada provinciale da una scala di forma elicoidale. Proseguendo dalla scala verso il corso principale si arriva nel quartiere di “Chianavalle”, dove è possibile ammirare l’antico palazzo della famiglia Torcia.

Nella parte bassa del paese sorge la Chiesa dedicata al culto di S. Maria del Principio, o chiesa della Madonna del Rosario, risalente al ‘600.

Dal centro abitato di Miglierina si può raggiungere il fiume Amato, “la fiumara”, uno spettacolo naturale che arriva sino alla vallata dove sono presenti i resti di numerosi mulini ad acqua.

Il “Quadarune” è il quartiere che sorge più in alto rispetto agli altri ed è caratterizzato dai ruderi dell’antico “Casale” di Miglierina, intorno al quale si trovano tante altre antiche abitazioni. Da visitare la zona montagnosa della Presila, da cui è possibile raggiungere il Monte Portella. Alberi di lecci, querce, cerri e castagni e una sorgente d’acqua oligo-minerale, contraddistinguono questa parte di territorio dotato anche di un’area attrezzata per pic-nic.

Miglierina Natura

Da gustare

La cucina tipica di Miglierina rispecchia le caratteristiche di quella regionale calabrese, con insaccati e cibi piccanti, formaggi, verdure e dolci tipici. Tra i prodotti tipici troviamo la soppressata o il capicollo, nonché i piatti a base di carne di maiale (tipici dei mesi invernali che precedono la Quaresima). Durante il periodo pasquale si cucinano i “fraguni” e le “pitte chine” con ricotta e soppressata. Tra le altre ricette spiccano le polpette, le frittelle e braciole di ogni genere (carne, patate, zucchine, riso), “pizze” e “cullurielli” (questi ultimi simbolo di festa, vengono serviti in occasione dei matrimoni), “pitticelle” e “chinulille”.

Generalmente la cucina dei piatti tipici si concentra nei periodi di festa, coincidenti con le festività religiose. In particolare la festa della Santa patrona Santa Lucia il 13 Dicembre, la festa della Madonna del Rosario, la prima Domenica di Ottobre, la Pasqua ed il Natale.

Miglierina Cucina

 

Cosa fare

I riti della tradizione religiosa si tramandano ancora intatti nella comunità di Miglierina.

In occasione del venerdì santo si svolge la rappresentazione teatrale della “Pigliata”, cioè della presa di Cristo.

La maggior parte dei riti in onore dei Santi sono caratterizzati dalle celebrazioni solenni e dalla processione con la statua del Santo che viene condotta per le vie del Borgo. Il corteo viene accompagnato dalla banda musicale S. Gagliardi che esegue marce sinfoniche e inni religiosi.

Durante il mese di agosto la Pro Loco organizza numerose iniziative culturali nel parco di Miglierina. Tra queste spiccano le attività condotte dalla Compagnia Teatrale Miglierinese che presenta delle brillanti commedie in vernacolo calabrese.

Miglierina Albergo

 

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