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Circondato dai monti appenninici abruzzesi, il borgo autentico di Collarmele sorge nella provincia de L’Aquila e fa parte della Comunità Montana Valle del Giovenco.

Il Borgo di Collarmele

Situato alle porte del Parco Regionale del Sirente Velino, a metà strada tra il Parco della Majella, la Riserva Naturale Monte Salviano e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Collarmele si trova in una zona strategica di grande interesse paesaggistico.

Le sue origini sono avvolte da un alone di mistero, forse il più particolare rispetto a tutti gli altri paesi della Marsica, proprio per la quantità di leggende e storie riguardo al suo passato. Diversi studiosi hanno indagato sulle origini del borgo e sulle sue particolarità, Corsignani parla ad esempio della presenza di “spiriti maligni” nella localitá Cetúra. Pansa sostiene invece che i persecutori di Cristo sarebbero nativi proprio di Collarmele. Gli storici De Salis, Gregorovius e Marcone riferiscono di storie di agguati, morti crudeli e di briganti.

monumento ai caduti Collarmele

 

La Storia

La storia di Collarmele inizia dall’antico abitato di Cerfennia, nella Marsica antica. Nato come “oppidum”, cittadina fortificata, sorgeva sulla Via Valeria, una delle principali arterie di comunicazione, dove sorge oggi l’odierno Collarmele. Il secondo centro abitato da cui deriva l’odierno borgo fu denominato Collis Armelis, fondato presumibilmente dai superstiti della vecchia Cerfennia, distrutta o per cause naturali o da popoli invasori.

Maioliche Collarmele

Durante il Seicento fu feudo dei Piccolomini, che arricchirono il Borgo di importanti architetture  come il Santuario della Madonna delle Grazie.

Nel corso dell’Ottocento tutta la zona della Marsica fu caratterizzata da un’evoluzione del sistema dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione. Nel 1915 anche Collarmele, come tutti gli altri borghi della Marsica, fu duramente colpito dal terremoto, che distrusse interamente la vecchia parte del paese. Tra il 1915 e il 1925 iniziarono le opere di ricostruzione che videro inevitabilmente un ammodernamento di tutte le abitazioni e delle strutture.

Da vedere

Collarmele presenta una molteplicità di attrazioni, sia dal punto di vista culturale e storico, sia dal punto di vista paesaggistico.

Uno dei simboli più noti del borgo è la Torre normanna, edificata nel corso del XIII secolo, in seguito alla battaglia di Tagliacozzo, con funzione di avvistamento e difensiva. Ancora oggi perfettamente conservata, la torre si slancia con i suoi 18 metri di altezza, presentando feritoie su tutta la superficie. Al suo interno ospita un meraviglioso presepe permanente, aperto al pubblico durante il periodo natalizio.

Altro elemento rappresentativo della storia del borgo è il monumento ai caduti di tutte le guerre, che consiste in una scultura marmorea su piedistallo situata nelle vicinanze della piazza principale. L’opera rappresenta l’Italia cinta da una corona reale e sul piedistallo sono incisi i nomi dei caduti collarmelesi durante i due conflitti mondiali.

Chiesa Santa Felicita Collarmele

È forte la testimonianza della fede religiosa che ha da sempre caratterizzato la comunità di questo borgo, rappresentata perfettamente dal Santuario della Madonna delle Grazie, situato a nord dell’abitato. Si tratta di una chiesetta votiva, realizzata in due epoche differenti: la parte più antica è di forma quadrata, con una parte sollevata rispetto al resto della costruzione da quattro gradini che conducono all’ altare maggiore; l’altra parte invece, più recente, è di forma rettangolare a navata unica, con copertura a capriata lignea. Il campanile è incorporato alla chiesa ed è del tipo a vela. Sopra l’altare maggiore è rappresentata la Madonna della Misericordia in atto di pregare per la protezione del popolo, mentre nella parte superiore due angeli sorreggono un fiorito mantello.

La chiesa di Santa Felicita è la parrocchiale del paese, costruita per volere di Don Gaetano Del Grosso, parroco di Collarmele dal 1920 al 1946. I lavori di costruzione terminarono nel 1940 e l’inaugurazione avvenne proprio nel giorno delle celebrazioni in onore della Santa.

Santa Maria delle Grazie Collarmele

Collarmele è localizzato in una posizione strategica per gli amanti della natura e dell’escursionismo: il borgo si trova proprio adiacente al Parco Regionale del Sirente Velino, un territorio ricco di reperti storici, archeologici e culturali, immersi in scenari appenninici di grande valore. Nel parco, non è difficile intravedere lupi, orsi marsicani, cervi grifoni e corvi imperiali. Poco distante vi è poi la Riserva Naturale Monte Salviano, così denominata per il bellissimo fiore giallo che ricopre le sue dorsali assolate, creando distese dorate dove è possibile incontrare rari esemplari di farfalla Grande Esperia Grigia. Il grande Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise infine, è il vero paradiso per gli escursionisti, grazie alla sua fitta rete di sentieri e ai suoi paesaggi montuosi che regalano emozioni indimenticabili, in ogni stagione dell’anno.

Da gustare

La gastronomia di Collarmele segue la tradizione abruzzese, basata sulla pastorizia e sull’agricoltura, che vede il prevalente impiego di ingredienti “poveri”. Le ricette tradizionali sono cucinate con i prodotti tipici che offre la terra, come i fagioli, gli spinaci selvatici, il farro, le cicerchie, il miele, le carni ovine, per arrivare ai prodotti più pregiati, come zafferano, tartufi e funghi. Anche i formaggi fanno parte della cucina tipica del borgo e nello specifico il Pecorino.

Tra le ricette principali troviamo le sagne, un impasto a pasta a base di acqua e farina, da gustare con i fagioli, con il tradizionale castrato nostrano o con sugo di vitello e maiale aromatizzati al tartufo. Proprio il tartufo, nelle sue differenti tipologie, è uno dei prodotti più rinomati di Collarmele: il tartufo nero pregiato, lo Scorzone o tartufo nero d’estate dall’odore dolciastro, il tartufo nero d’inverno o Moscato simile al tartufo pregiato, ma dall’odore più marcato, e infine il Tuber magnatum, dal profumo gradevole e aromatico.

Cosa fare

Due sono le feste del ricco calendario di eventi di Collarmele, che riuniscono tutto il borgo ed esprimono al meglio il suo vasto patrimonio di tradizioni, cultura e conoscenze: la festa della Madonna della Mercede il 23-24 settembre; la festa di Santa Felicita ed i sette Figli Martiri il 9-10 luglio.

La festa patronale di Santa Felicita richiama ogni anno tantissimi visitatori. La sera del 9 luglio le campane iniziano a suonare per invitare le persone a partecipare alla celebrazione della messa e alla processione lungo le vie del borgo. La serata prosegue con spettacoli pirotecnici e musica. Il mattino seguente la statua della Santa viene nuovamente condotta in processione e, durante il pomeriggio, si può passeggiare per le vie del borgo tra spettacoli, bancarelle ed esibizioni delle orchestre.

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