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Forni di Sotto sorge nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, la più grande oasi verde protetta della Regione che, con quasi 37.000 ettari di terreno, è dal 2009 patrimonio mondiale dell’Unesco.

Il Borgo di Forni di Sotto

 

http://fornidisotto.comunitaospitali.it

 

Forni di Sotto è il Comune più esteso della Carnia e dell’intera provincia di Udine e, grazie alle sue alture che variano dai 700 a un massimo di 2478 mt, rappresenta una località di villeggiatura sia estiva che invernale.

Il territorio è circondato da boschi di faggio e comprende una pista da sci di fondo lunga oltre 5 km, che comprende i boschi di Forni di Sotto e di Tredolo.

Solo alcune abitazioni presentano affreschi o tipologie costruttive tipiche dei paesi di montagna. Forni di Sotto infatti venne incendiato il 26 maggio 1944 dalle truppe tedesche e, in seguito alla ricostruzione, acquisì l’aspetto di un paese moderno.

La Storia

Forni di Sotto vanta lontane origini romane, come testimoniato da numerosi ritrovamenti di monete e di tombe ma, il territorio, sarebbe stato frequentato già in epoca preromana.

Il nome Forno, attualmente Forni, deriverebbe dalla presenze di numerose miniere sul territorio, da cui sarebbero derivati i nomi dei villaggi Forni di Sotto e Forni di Sopra. Nel 1326 entrambi i villaggi divennero feudo della nobile famiglia friulana dei Savorgnan (da qui il nome Forni Savorgnani che indica entrambi i comuni) che mantennero il dominio fino al 1797, anno della caduta della Repubblica di Venezia.

I feudi entrarono a far parte dei possedimenti degli Asburgo e tornarono all’Italia nel 1866. Popolo estremamente combattivo quello dei fornesi che nel corso dei secoli si batterono strenuamente per l’autonomia dei propri villaggi e per l’indipendenza del Friuli e del Veneto.

Forni di Sotto vista

 

Da vedere

Alcune testimonianze storiche sono sopravvissute all’incendio che ha distrutto Forni di Sotto nel 1944. Caratteristiche del paese sono le fontane di Treddo, di Basella e Vico, tutte risalenti all’ottocento e considerate tra le più belle della Carnia.

All’interno della chiesa parrocchiale è custodita un’importante statua lignea di Domenico da Tolmezzo, e nella chiesetta campestre di San Lorenzo è possibile ammirare gli affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo (1942), cantastorie del paese.

L’ambiente e il paesaggio sono una delle maggiori attrazioni di Forni di Sotto, circondato, nelle sue vallate, dalle prime Dolomiti.

La teleferica della Val Poschiadea rappresenta un manufatto di archeologia forestale che, fino agli anni sessanta, veniva utilizzato per trasportare a valle il legname tagliato nei boschi più lontani e impervi. La teleferica è costeggiata da un suggestivo percorso segnalato collegato alla Mostra “Le tipologie Forestali del Parco” allestita presso il Centro visite del borgo.

Da gustare

I piatti tradizionali di Forni di Sotto si basano su prodotti offerti dalla terra e comprendono soprattutto polenta, legumi, derivati del latte, carne e uova. Anche la bresaola è un prodotto estremamente diffuso.

Tra le ricette tradizionali le più diffuse sono il frico con polenta, formaggio fritto con patate accompagnato dalla polenta, che ne esalta il sapore; l’insalata di tarassaco con il lardo e la frittata con le erbe, dove all’uovo vengono aggiunti diversi tipi di erbe tra cui il silena vulgaris, i turioni di pungitopo, il tarassaco e le punte di ortica.

Cosa fare

Le attività che caratterizzano maggiormente Forni di Sotto sono quelle a contatto con la natura. Il Sentiero Val Poschiadea e Forcella Lareseit è l’ideale per escursioni e trekking. Il percorso si snoda tra la vallata dell’alto Tagliamento e quella dell’alta Valcellina per risalire poi nella Val Poschiadea.

A fine agosto si svolge l’evento “Sky Race delle Dolomiti Friulane”, amato dagli appassionati di trekking, oltre 700 ogni anno. Quattro vallate e tre forcelle tutte a quota superiore ai 2000 metri per uno sviluppo complessivo di 20 Km ed un dislivello di 3400 metri (1700 in salita ed altrettanti in discesa). Il tutto in un ambiente incontaminato e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità.

Un altro evento sportivo che si svolge per ferragosto è la “Ciaminada”, una corsa che percorre sentieri e piste di fondovalle, adatta sia ad adulti che a bambini.

I primi giorni di settembre si tiene la “Festa del Fungo”, occasione perfetta per conoscere la gastronomia del territorio.

Forni di Sotto Prato

 

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