Tu sei qui

Luoghi della lentezza e del saper fare

La lentezza è prima di tutto un valore, un valore da riscoprire in un mondo che tende ormai a privilegiare e idolatrare la velocità, con stili di vita sempre più frenetici, spostamenti sempre più rapidi, contatti umani sempre più affrettati.

Se la velocità può essere sinonimo di efficienza, è anche vero che la lentezza può essere sinonimo di "cura dei dettagli", di pazienza, dedizione, diligenza, passione, di amore per le cose ben fatte, poichè tutto ha bisogno del suo tempo, ed il tempo è uno dei nostri beni più preziosi.

Per questo molti comuni e territori italiani continuano a privilegiare la lentezza, nella vita quotidiana e nelle tecniche produttive. Per ritornare a un mondo con ritmi più a misura d'uomo, che rispetti i cicli naturali, per riscoprire la qualità di processi creativi che non possono essere velocizzati e massimizzati, per riportare alla luce il saper fare di tradizioni tramandate di generazione in generazione, e per prendersi il tempo di condividere la propria realtà con i visitatori, offendo loro calore ed ospitalità. Quindi "lentezza" è anche, in fin dei conti, "orgoglio di comunità" e consapevolezza del valore dei propri "beni comuni".

È sulla base di questi principi che è stato sviluppato il progetto speciale 2019 dal titolo "Luoghi della lentezza e del saper fare", che partirà dopo Pasqua, per finire il 31 dicembre 2019, all'interno del quale rientrerà la "Giornata Nazionale dei Borghi Autentici", prevista per domenica 29 settembre 2019. La scadenza per le adesioni  al progetto è fissata per il prossimo 15 novembre.

L'iniziativa nasce nella partnership della nostra Associazione, Borghi Autentici d'Italia, insieme all'Associazione Comuni Virtuosi e all'Associazione Europea delle Vie Francigene, per una rappresentanza complessiva di 600 borghi italiani.

Il progetto "Luoghi della lentezza e del saper fare" sarà articolato su 3 temi specifici, quali:

  • fruizione outdoor dei territori: trekking a piedi, in bici, con animali (asini e turismo cinofilo), birdwatching, escursioni di osservazione (fiori, piante, archeologia, architettura naturale), programmi speciali aperti anche alla partecipazione di persone diversamente abili,percorsi verdi, fluviali, eventi sportivi (tiro con l'arco, mountain bike), turismo ferroviario;
  • conoscere i patrimoni locali del "saper fare nelle comunità": show cooking su preparazione di cibi, show su artigianato e su forme di espressione artistica (pittura, ceramica, scultura, murales), laboratori di produzione collettivi e condivisi, ricerca del tartufo o funghi;
  • partecipare alla vita di comunità come "cittadini temporanei": passeggiate enogastronomiche a tappe (degustazioni, musica, ballo, canto), passeggiate alla "scoperta di ...." (leggende, eventi storici, aneddoti), percorsi di teatro, musica, danza, contest (video, foto, instagram) percorsi religiosi e della fede, tavole "imbandite - grandi tavolate" ove prevalga il fattore empatico - relazionale, oltre al cibo e al vino, tornei e giochi "antichi" riproposti.

Scopo del progetto è dunque indirizzare l'attenzione dell'opinione pubblica sui ritmi e stili di vita delle piccole comunità dei borghi, e anche sulla tematica del turismo responsabile e slow, idee centrali nel quadro strategico dei principi espressi nel nostro Manifesto dei Borghi Autentici.