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Situato nel cuore della Sardegna, nella zona definita come Barbagia di Belvì, il borgo di Tonara è uno dei centri più elevati dell'Isola. L'aria salubre e frizzante dei paesi di montagna caratterizza questo piccolo Borgo la cui altitudine varia dagli 850 ai 1050 metri.

Il Borgo di Tonara

Il Borgo prende il suo nome dall’antico proto sardo Ara Ton, da cui deriverebbe "Tona ara", ossia lo scoglio, la rupe, il monte di roccia.

Tonara è composto da tre rioni storici: Toneri, Teliseri, Arasulè e il nuovo residenziale di Su Pranu. Il vecchio nucleo storico di Ilalà invece fu abbandonato definitivamente dagli abitanti nel 1938.

All’interno dei centri storici si sviluppano vie strette e le caratteristiche case a due o tre piani con i balconi in legno sulla facciata (istauleddos amantaos ossia balconate lignee coperte) che spesso collegano le case poste sui lati opposti delle vie. Tonara si presenta avvolto da torrenti e da boschi di leccio, querce, roverella, noci, noccioline e soprattutto castagno, pianta simbolo di queste alture montanine insieme all’agrifoglio.

Terra natia di Peppino Mereu, illustre poeta in lingua sarda, è conosciuto a livello nazionale come la “capitale del torrone sardo”. Il Borgo basa la sua economia anche sulla produzione artigianale dei tappeti, dei campanacci per il bestiame, della produzione del legname, del legno intagliato e delle cassapanche tipiche.

La Storia

Il ritrovamento di ceramiche, frammenti di frecce in ossidiana e altri suppellettili in alcune grotte funerarie carsiche nei territori del paese, e nelle domus de janas di Martì, colloca le origini di Tonara nel periodo neolitico.

Fu insediamento e mansio romano e, durante il periodo alto - medioevale, appartenne all’illustre Giudicato d’Arborea, inserito nella curatoria del Mandrolisai.

Le notizie storiche sono rare almeno fino all’anno 1000, quando ancora la popolazione viveva suddivisa in piccoli agglomerati nelle montagne. I documenti scritti aumentano a partire dal XIV secolo fino ai primi anni del 1700, periodo della dominazione aragonese e di quella spagnola quando si iniziò a costruire l’attuale chiesa parrocchiale di San Gabriele e, i piccoli agglomerati iniziarono ad accorparsi nel paese di Tonara.

Proprio nel corso del '700 gli abitanti dell’antico villaggio di Spasulè, oggi distrutto, si spostarono nel rione Arasulè di Tonara a causa di continue lotte con i villaggi vicini.

Fondamentali per lo sviluppo del paese furono, nel corso dell’800, la costruzione della ferrovia e del ponte di “Su Samucu”, oltreché della strada statale 295 che permisero di contrastare l’isolamento di cui l’economia del Borgo risentiva.

Da vedere

Il borgo di Tonara è caratterizzato dalla presenza delle antiche e suggestive case pastorali all’interno del centro abitato, strette e sistemate a più piani nella tipologia a palatzu o distribuite in lunghezza con i fondachi per gli animali e le provviste, i funnagos, seguendo il declivio e le pendenze delle montagne. Nel centro storico è possibile visitare il campanile originario, risalente al 1607, della chiesa parrocchiale di San Gabriele che venne ricostruita nel corso del 900.

Tra i monumenti spiccano la chiesa campestre di San Sebastiano, recentemente restaurata, che conserva al suo interno un altare ligneo del '600 e una capriata lignea intagliata con figure zoomorfe secondo il gusto popolare.

All’interno della chiesa di Sant’Antonio da Padova, antico santuario chiuso da cumbessias, le case per l’alloggio dei novenanti, è possibile ammirare gli affreschi che rappresentano la vita del Santo: tempere murali risalenti alla metà del '700, la loro creazione è stata attribuita al celebre pittore Pietro Are e soprattutto a suo figlio Gregorio Are.

Nella sala consiliare del Comune di Tonara sono esposte tre tavole dipinte su legno di castagno che rappresentano quanto rimane di un retablo della metà del Cinquecento. Le pitture raffigurano la Crocifissione, San Michele Arcangelo e il Giudizio Universale. Sono attribuite alla celebre bottega pittorica dei Cavaro, operanti nel quartiere storico di Stampace a Cagliari.

Le antiche origini del Borgo sono rappresentate dai numerosi reperti archeologici distribuiti sul territorio. Numerose sono le domus de janas, tombe scavate nella roccia. Tra le più importanti ricordiamo quelle chiamate forreddos de janas, a tre cellette in località Martì, a circa cinquecento metri dal paese. In località Su Nuratze è possibile ammirare i resti delle fondamenta di un nuraghe e di alcune capanne nuragiche ai piedi della rupe giurassica.

La ex Casa Porru, Museo nel rione di Toneri, è un’abitazione signorile acquisita dal Comune, con pavimenti in terra battuta e in tavolato, composta da 44 vani tra cui, oltre agli ambienti di vita familiare, anche i ricoveri per gli animali e le stalle. I vari ambienti della casa sono stati arredati con gli oggetti di uso quotidiano e gli attrezzi che venivano utilizzati in passato.

L'aspetto naturalistico rappresenta una delle maggiori attrazioni del territorio di Tonara. Le alte cime sono facilmente raggiungibili dai sentieri e strade tracciati. Il territorio è un susseguirsi di foreste che presentano una flora e una fauna ricchissime. Da visitare in località Sedda e Muros, nelle montagne di Ghenna ‘e Crecu, il più grande esemplare sardo di castagno, "castania sativa", la cui circonferenza del tronco sfiora i 12 metri. Numerose le sorgenti d’acqua a partire dalla famosa fonte di Galusè, all’interno del centro abitato, e quella di Morù che raccoglie le acque calcaree del tacco di Su Toni, fino ad arrivare al lago Torrei e alla cascata del rio Pitzirimasa, dove sorge un’altra celebre fontana.

Tra le aree di estremo interesse ricordiamo la Punta Muggianeddu (1468 metri), dal quale si gode un panorama stupendo, il monte Ghenna e Frores con la Conca Giuanni Fais (1499 metri), la foresta demaniale di Uatzo e Illarè.

Da gustare

Fiore all‟occhiello della gastronomia di Tonara è il torrone. Tra i dolci più diffusi e conosciuti in tutta la Sardegna, i suoi ingredienti principali sono mandorle, nocciole, noci, miele e uova. Nel borgo sono presenti numerosi laboratori artigianali e famiglie di privati che assicurano la produzione annua necessaria. Tra i dolci a base di nocciole e mandorle ricordiamo anche le “pastas prenas” e le “meligeddas”.

Is coccois de casu è un piatto realizzato con pasta fresca ripiena di formaggio ovino fresco e menta selvatica. Dopo aver sigillato il ripieno all‟interno della pasta fresca, il tutto viene fritto nell'olio bollente.

Is coccois de gebudda invece è un altro piatto della tradizione tonarese, una mezzaluna di pasta cotta al forno ripiena di formaggio sotto sale, pomodori e cipolla. Ottimo il pane tipico, chiamato tzichi, una spianata di pane di miscele di grano duro e tenero, con una forma rotondeggiante

Cosa fare

Numerose sono le manifestazioni mirate alla valorizzazione dei prodotti locali, delle bellezze paesaggistiche e delle tradizioni locali. 

Tra le manifestazioni religiose più suggestive ricordiamo s’incontru della Pasqua, dove viene riproposto l’incontro della Madonna con il figlio risorto, con l’utilizzo dei vestiari tipici. Di particolare interesse il confezionamento del vestiario tradizionale, soprattutto di quello femminile, arricchito ed addolcito da pregevoli ricami floreali a mano e dalla plissettatura fine della lana d’orbace rosso porpora

Tra gli appuntamenti più importanti troviamo la Sagra del Torrone di Tonara, evento che si svolge ogni anno il lunedì dell‟angelo. Esperti dell‟arte del torrone preparano, secondo la tradizione, questa specialità per tutti i visitatori che potranno gustare il dolce ancora caldo in seguito alla cottura in “sa forredda”. In occasione della sagra si svolge la competizione “Il campanaccio d‟oro”: gli artigiani di Tonara si sfidano nella realizzazione dei campanacci per il bestiame.

Il 2 e 3 agosto si festeggia San Gabriele, patrono del Borgo e, sempre durante questo mese si svolge la “Corsa dei quattro rioni”, una gara podistica tra le strette vie del paese.

Durante il periodo autunnale viene organizzata l‟importante manifestazione “Cortes Apertas”, una rassegna di arti, mestieri, prodotti tipici dell‟artigianato e della cucina che coinvolge a turno, durante i fine settimana autunnali, i paesi della Barbagia e del Mandrolisai.

Tonara, inoltre, è punto di partenza per le escursioni verso le alte cime del massiccio del Gennargentu, a cui appartiene la montagna sarda più elevata che ospita strutture ricettive, alcuni impianti sciistici, di risalita e sciovie per i divertimenti invernali.