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Savignano sul Panaro arroccato sulle ultime alture appenniniche della pianura modenese conserva uno dei borghi medievali più suggestivi dell'Emilia Romagna; al suo interno spiccano i resti del Castello di Savignano, noto fin dal 1026.

Il Borgo di Savignano sul Panaro

Il Comune di Savignano sul Panaro è posto tra collina ed alta pianura; il capoluogo è situato a 102 metri di altezza, mentre il suo borgo medievale si colloca in posizione dominante quasi 100 metri più in alto.

L'antico borgo di Savignano è circondato da dolci colline ricche di vigneti, querce ed alberi da frutto. La spiccata vocazione agricola di Savignano si consolida  nel fatto che il territorio comunale è compreso nei prestigiosi Consorzi per la tutela del Parmigiano Reggiano, del prosciutto di Modena e della ciliegia e susina tipica di Vignola. Ma non solo agricoltura: nella parte pianeggiante del paese hanno avuto un notevole impulso la piccola industria, l'artigianato e il terziario.

La Storia

Savignano sul Panaro vanta origini antichissime: i reperti trovati negli insediamenti e nelle necropoli testimoniano una forte presenza etrusca in questa zona. Clamorosi i ritrovamenti paleontologici  ed archeologici che senza interruzione si succedono dalla seconda metà del XIX secolo ad oggi continuando a suscitare vasta eco ed un interesse sempre più vivo.

Di grande interesse ambientale ed architettonico è il  borgo medievale di Savignano alto (Castello), testimonianza di un passato importante e denso di storia.

 

Da vedere

Tra i ritrovamenti paleontologici  ed archeologici a Savignano si possono ammirare i resti dello scheletro di un elefante pliocenico, attualmente esposto nel Museo dell’Elefante, vissuto circa 2 milioni di anni fa, il cui ritrovamento è avvenuto sul greto del fiume Panaro nel 1980 e - Il Mosaico Riscoperto, un ritrovamento, che ora può essere ammirato presso la Casa natale di Giuseppe Graziosi in località Mulino di Savignano s.P., a poca distanza dal luogo della scoperta. Scoperto nel 1897 dallo storico ed erudito savignanese Arsenio Crespellani lungo l’antica via Claudia vicino a Savignano sul Panaro, il mosaico policromo decorava l’ambiente di una ricca dimora di campagna degli inizi del V secolo d.C.

Il Museo della Venere propone una riproduzione della statuetta della "Venere" ed un interessante viaggio nel mondo dell’arte preistorica legata alle raffigurazioni femminili. La statuetta della “Venere”, una scultura a tutto tondo ritrovata nel 1925 e risalente al paleolitico superiore, è oggi conservata presso il Museo "L. Pigorini" di Roma. 

Al Castello si accede da via Crespellani, pavimentata in ciotoli di fiume, via che si snoda attraverso il borgo fino alla Chiesa Parrocchiale.

Nel borgo, le antiche case oggi ristrutturate, insistono sulla vecchia cinta muraria difensiva. Il corpo degli edifici termina con la torre detta “ Torre del Cappellano”, una delle torri a presidio dell’antica cinta muraria.

Proseguendo nel tragitto verso Santa Maria Assunta  ci si imbatte in una imponente struttura edilizia, detta “ Casa del Capitano” o “ Del Vescovo” che presenta tracce di affreschi fra cui uno stemma della famiglia dei Contrari che ebbero la Signoria del paese fra il 1400 e la prima metà del 1500.

La Torre del secondo voltone è  una  costruzione antichissima come attestano i ciottoli di fiume con cui è stata eretta. Torre di acceso alla parte più sicura del Castello aveva anche la funzione di torre di  guardia. 

Nel punto più elevato del Castello e probabilmente  nel luogo  che diede origine all’antica corte, sorge la Chiesa Parrocchiale, dedicata a S. Maria Assunta; venne fatta ricostruire negli anni 1746 -1750 al posto dell’antica chiesa, di cui si ha testimonianza in documenti del 1027  e del 1033. Nei primi anni del 1800  il piccolo cimitero che si trovava nell’attuale sagrato venne trasferito nella  sede di  Borgo S. Giovanni e si iniziarono i lavori di costruzione del nuovo campanile, terminato nel 1813, che fu costruito con il prelievo dei materiali delle vecchie mura e con la sola cuspide in mattoni in cotto.  

All’interno della Chiesa si possono ammirare opere pittoriche e decorative di buon pregio, valorizzate da un recente restauro conservativo: dalla Via Crucis in terracotta policroma di scuola bolognese della prima metà del XVIII secolo; ai dipinti in olio su tela  del pittore bolognese Pier Paolo Varrotti (1686 - 1752), del pittore modenese Francesco Vellani, il più vivace dei pittori modenesi del Settecento; agli affreschi del pittore Ugo Lucerni, autore anche, del restauro conservativo del 1925. Nell’antica cappella della Concezione, collocata sulla destra della porta di ingresso principale, si trova una copia in gesso, patinata da Ugo Lucerni, della Pietà dello scultore savignanese Giuseppe Graziosi.

(da approfondire - pagina in costruzione)

 

Da gustare

Terra di antiche tradizioni agricole, Savignano vanta prodotti  di eccellenza: dalle ciliegie, alle susine, alle pere, fino ad una produzione vinicola famosa già nei primi secoli dell’anno mille, come testimoniano  le numerose  richieste di vino “ bruschetto” di Savignano da parte di vescovi, abati, uomini d’armi e della stessa Matilde di Canossa e come, nel tempo presente, testimoniano gli undici vini Doc  del  territorio: Pinot, Montuni, Lambrusco Grasparossa, Barbera, Pignoletto, Bianco, e ancora Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Riesling Italico.
 

 

Cosa fare

Oltre ad una approfondita visita storico culturale al Borgo Medievale e al capoluogo, sono innumerevoli gli itinerari verdi nel territorio di Savignano sul Panaro e dintorni percorribili a piedi o in bicicletta e che portano alla scoperta di luoghi naturalistici. Tra questi si possono ricordare l’itinerario del Mostino; l’itinerario da Monticelli a Montebudello e l’itinerario Acqua Fredda. Via delle Querce è un’interessante zona collinare che fiancheggia a sud-est la statale Bazzanese e nasconde una rigogliosa concentrazione di querce dalle gigantesche dimensioni, tanto che alcuni esemplari possono essere considerati dei veri e propri monumenti.

L’offerta di iniziative ed eventi del Comune di Savignano comincia con il tradizionale Concerto di Capodanno, diventato, col  tempo, un “prestigioso” appuntamento ogni 1° gennaio alle ore 18 al Teatro “La Venere”.

In maggio nel parco del  centro sportivo Tazio Nuvolari si svolge “Un grande prato d’erbe” Festa delle erbe aromatiche ed officinali, con esposizione di selezionati  prodotti naturali e biologici, gastronomia tematica con l’utilizzo di erbe e spezie.

La terza domenica di maggio, nel suggestivo scenario del Borgo medioevale e delle colline savignanesi, l’apprezzatissima Magnalonga diurna offre l’occasione di degustare i vini DOC locali e assaggiare alcune delle specialità tipiche passeggiando lunghe le colline .

L’iniziativa si ripete nel mese di luglio con la Magnalonga notturna: suggestiva passeggiata sotto le stelle con tappe enogastronomiche allietate da intrattenimenti musicali.

DI QUESTA TERRA – La cultura enogastronomica del territorio savignanese, è invece un ciclo di appuntamenti, nelle cantine savignanesi, per degustare prodotti e suggestioni tutte locali

Il mese di giugno si apre con una manifestazione particolare “Betty B festival del fumetto e dell'immagine”. La manifestazione ha l'obiettivo di proporre al pubblico le tante anime della narrazione con le immagini: fumetto, illustrazione, satira, videogiochi, giochi da tavolo. Ospiti fumettisti e scrittori, illustratori, autori di satira; laboratori, mostre, bookshop di libri, fumetti e tavole, spettacoli, cartoni animati, giochi.

Nel mese di luglio la splendida cornice del borgo medievale ospita “Note al Tramonto”: eventi musicali e culturali lungo le vie del borgo.

Su tutti però l’evento che più attira l’attenzione su Savignano e il suo incantevole e pregevole borgo medioevale è la “Lotta per la Spada dei Contrari”, rievocazione storica che nel 3° fine settimana di settembre trascina abitanti e visitatori in suggestive atmosfere cinquecentesche.

Nell’ultimo week end di novembre, l’anno si conclude con l’iniziativa  “Mercatini medievali, Aspettando il Natale”: esposizione di presepi, spettacoli itineranti, concerti  e degustazioni nelle locande gestite dalle associazioni savignanesi.

Di notevole importanza il programma proposto tra l’autunno e la primavera al teatro la Venere di Savignano.

Di grande pregio l’offerta di mostre tematiche ed eventi promosse dai musei della Venere e dell’Elefante.

 

LINK utili

Teatro Venere di Savignano

Ufficio Cultura di Savignano sul Panaro