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Il borgo di Roccasicura fa parte del Consorzio Asso-Mab Alto Molise e rientra nella Riserva MAB Unesco.

Il Borgo di Roccasicura

Roccasicura è un piccolo borgo panoramico dell’Alto Molise. Il centro abitato, collocato a 758 metri s.l.m., si trova all’interno di un territorio le cui particolari caratteristiche ambientali e l'utilizzo sostenibile delle sue risorse hanno fatto sì che fosse dichiarato, il 14 giugno del 2013, Riserva della Biosfera dell’UNESCO nell’ambito del programma internazionale MAB (Man and Biosphere).

Questo riconoscimento internazionale acquista particolare significato in un territorio basato su una economia rurale a vocazione turistica. La Riserva dell’Alto Molise infatti, oltre al suo innegabile patrimonio naturale, ha il merito di proporre un modello di equilibrio tra lo sviluppo turistico e la difesa dei valori ambientali. È la convivenza di queste due forze contrapposte ad aver permesso a questo territorio di diventare un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo sostenibile.

La Storia

I primi insediamenti umani nel territorio di Roccasicura risalgono al periodo italico. Numerosi sono infatti i ritrovamenti che testimoniano la presenza dei sanniti nell’area circostante. Dopo l’epilogo della terza guerra sannitica (298-290 a.C.), il territorio subì il processo di colonizzazione romana. Tuttavia la nascita del primo nucleo abitativo si può far risalire al periodo longobardo che va dall’820 all’832. Il più antico toponimo conosciuto del paese, Roccha Siconis, riconduce infatti a Sicone I, principe longobardo di Benevento.

Il primordiale agglomerato di case si sviluppò al di sotto della rocca, in prossimità del torrente Maltempo, luogo in cui sorgeva l’antichissima chiesa di S. Leonardo. Successivamente il centro abitato si spostò gradualmente sempre più in alto, a ridosso del crinale roccioso, ai piedi del castello, nella zona oggi denominata la terra. La fortificazione fu ampliata nel periodo successivo (X e XI sec).

Nel castello si infeudarono prima i conti di Borrello, ai quali si deve l’edificazione del monastero di S. Benedetto, poi i conti de’ Moulins. Roccasicura fu controllata prima dai Collalto poi dalla famiglia Carafa e, infine, dai D’Evoli, ultimi possessori del feudo. Dal 1600 nelle cartografie (Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani) il paese è riportato con il nome di Antuni (forse in onore di S. Antonio) e dal ‘700 con il nome di Rocca Sicura o Roccasicura.

Da vedere

Numerose sono le attrazioni da visitare a Roccasicura. Il borgo e la parte che rimane del vecchio castello, rappresentano sicuramente la porzione più caratteristica del paese. Da non perdere il percorso del “giro di ronda delle sentinelle” che termina su una terrazza panoramica con magnifico affaccio sul complesso appenninico Mainarde-Meta (2.242 m.) e sulle vette del Parco Nazionale di Lazio Abruzzo e Molise.

L’arco di S. Rocco, nella parte bassa del centro abitato, è ciò che rimane dell’antico borgo fortificato risalente al periodo feudale, che inglobava e dava protezione alle cassette addossate al suo interno. Subito fuori le mura era presente una piccola chiesa dedicata al Santo, di cui oggi si è persa ogni traccia, che, secondo la tradizione seicentesca, assicurava la protezione dalla peste. Nella parte alta, in prossimità dell’odierna chiesa di San Leonardo, era posta la seconda porta, forse la maggiore, che dava accesso al pianoro dell’attuale piazza municipale. L’unica torre superstite, oggi orologio del paese, era una delle almeno tre torri presenti nel castello. La chiesa parrocchiale di San Leonardo di Limoges, realizzata tra il 1100 d.C. e il 1200 d.C., era in origine parte del castello e fu consacrata a luogo di culto solo il 7 maggio del 1563. Nella navata laterale è conservato un pregevole altare ligneo della prima metà del ‘600 e due tele della scuola napoletana adornano le pareti. Dietro l’altare è posto “uno dei Crocifissi trecenteschi più belli del Molise”.

Le stazioni della Via Crucis, realizzate in ceramica Raku da un artista locale, Littorio Vannuccini, e le nove colorate vetrate, di grande pregio, realizzate dall’artista Giorgio Funaro, che raccontano la storia del paese e della sua gente, rappresentano elementi decorativi moderni ben inseriti nel contesto della chiesa.

Fuori la chiesa è presente, subito sotto la torre campanaria, una stele in pietra del II sec. d.C., una lapide funeraria appartenuta a una famiglia romana.

Il Santuario della Madonna di Vallisbona, piccola chiesetta di campagna, si trova a circa 1,5 Km dal centro abitato. Non si conosce con certezza documentata il periodo di edificazione. Sulla scelta del luogo dovette certamente influire l’isolamento contemplativo, la presenza d’acqua, la ricca vegetazione ed il clima temperato.

 

Da gustare

Le ricette tipiche di Roccasicura si legano ai prodotti della natura e alle origini contadine della comunità. Come in tutto l’Alto Molise è diffusa la presenza di funghi (galletti, porcini, prataioli etc etc) e tartufi, nero e bianco. Il prodotto topico è rappresentato dalle “patane tonne”, un piatto a base di patate locali lesse successivamente amalgamate con peperoni e costatelle di maiale che, in passato, i contadini potevano apprezzare caldo tra le mura domestiche o portarlo raffreddato e assaporarlo nei campi. Altri piatti tipici, oggi rivisitati, sono a base di legumi locali (fagioli, lenticchie, ceci e cicerchie).

Cosa fare

Il contesto paesaggistico di particolare bellezza di Roccasicura offre agli amanti della natura la possibilità di gustare, in tutte le stagioni, il fascino selvaggio di questa terra, della sua ricca storia e delle sue tradizioni.

Le condizioni altimetriche e climatiche sono l’ideale per le attività all’aperto. Gli ampi spazi consentono straordinarie passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo percorrendo l’antico itinerario della transumanza (Tratturo Castel di Sangro-Lucera) e i sentieri CAI (Club Alpino Italiano) circondati da boschi cedui di querce e faggi. Particolarmente suggestive sono le escursioni lungo il torrente Vandra. Per la sua posizione privilegiata si possono raggiungere facilmente la stazione sciistica di Roccaraso (20’ in auto) e il Parco Nazionale d’Abruzzo. Da visitare la vicina Agnone, capitale morale dell’Alto Molise e Pietrabbondante, la Pompei dei Sanniti.