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Per la sua posizione geografica Pescolanciano è definito come “la porta dell'Alto Molise". Gran parte del territorio e buona parte dell'abitato si estendono lungo il tratturo Castel di Sangro-Lucera che, fatta eccezione per il tratto che attraversa il paese, ha conservato intatte le sue caratteristiche di vasto sentiero erboso.

Pescolanciano fa parte del Consorzio Asso-Mab Alto Molise.

Il Borgo di Pescolanciano

Terrazzamenti a lievi pendenze, tipici dell’ambiente alto collinare, creano un paesaggio vario ed articolato ma morbido e ondulato. Il territorio di Pescolanciano è dominato dai campi aperti che creano quasi un immenso pascolo interrotto, soprattutto ai confini, da vaste aree boschive e chiuso da dolci profili montuosi

La Storia

I resti del borgo fortificato di Santa Maria dei Vignali, risalente al IV secolo a.C., designano le antiche frequentazioni del territorio di Pescolanciano.
Le reali origini del borgo si situano però in epoca medioevale. “Pesclum Lanzanum” ha rivestito, nel corso dei secoli, un’importanza strategica come luogo di passaggio grazie alla presenza del tratturo, importante nodo di comunicazione che collegava i monti dell'Appennino centrale con il mare ed il Tavoliere di Puglia. Proprio lungo questo tratto di terra si sviluppò il borgo insieme ai suoi più importanti edifici come il castello Pescolanciano.


Numerose le famiglie che, durante l’età feudale, controllarono questo territorio. A partire dal XII secolo, quando il borgo apparteneva al feudo del normanno Berardo De Carvello, il controllo passò poi ai D’Evoli, alla Famiglia Carafa Della Spina e ai D’Alessandro che trasformarono il castello in una residenza fortificata per il controllo del territorio.

Da vedere

Pescolanciano vanta un ampio numero di edifici storici e degni di nota che possono essere visitati.

Il suggestivo Castello D’Alessandro, con la cappella gentilizia risalente al 1628 dove sono conservate le reliquie di Sant’Alessandro di Bergamo, patrono della famiglia d’Alessandro. Prima che un incendio la distruggesse nel 1798, all’interno del castello vi era anche una fabbrica di ceramiche, fondata nel 1790, che rese Pescolanciano importante su scala nazionale e internazionale.


La Chiesa parrocchiale del Salvatore, datata XVI secolo, presenta numerosi importanti elementi architettonici come il portale laterale baroccheggiante, architravi e bassorilievi decorati, e un’acquasantiera a conchiglia risalente al 1699.


Da non perdere il Tratturo Castel di Sangro-Lucera, sul quale si sviluppa il paese ed è conservato intatto in svariati tratti. I ruderi della torre di vedetta circolare segnalano con la loro presenza i resti di un edificato medievale (XII secolo) realizzato sul colle di Santa Maria dei Vignali, al quale si accede da un dolce sentiero boschivo.

Nel territorio di Pescolanciano è presente la Riserva naturale Unesco MAB di Collemeluccio. La ricca flora comprende l'abete bianco, il cerro e il faggio. Altrettanto ricca è la fauna.
Tra le mete da segnalare è il punto di belvedere "Colle Gendarme", i ruderi dell'antico mulino ad acqua sul fiume Trigno e la Fonte Cupa. La riserva è ampiamente attrezzata grazie alla presenza di sentieri segnalati, percorribili a piedi e anche in bicicletta, un’area per la sosta e un interessante museo.

Da gustare

Tra i piatti tipici di Pescolanciano ricordiamo la “R’ muacc” (Polenta Pescolancianese), la cui ricetta è stata riconosciuta dall’Accademia italiana della cucina. I boschi del territorio offrono inoltre numerosi prodotti come funghi e tartufi.

 

Cosa fare

Tra i più importanti riti della tradizione, Pescolanciano propone l’imperdibile “sfilata dei covoni”. Il 25 luglio di ogni anno, durante la festa di Sant’anna, gli abitanti della comunità attendono il tramonto e portano in sfilata “r' manuocchiæ", covoni di grano donati simbolicamente alla santa. Si tratta di un rito che nasce come ringraziamento da parte dei sopravvissuti in seguito al grande terremoto del 26 luglio 1805. I covoni costituiscono anche la rappresentazione della gratitudine alla madre Terra.


La sagra della polenta pescolancianese e il festival della birra artigianale si svolgono durante il mese di agosto.
Molto ampia l’offerta museale grazie alla presenza del Museo della ceramica di Pescolanciano, del Museo della civiltà contadina e del Museo dei castelli d'Italia.


Per gli amanti dello sport e della natura la Riserva Unesco MAB di Collemeluccio e il tratturo rappresentano i luoghi ideali per escursioni, passeggiate, trekking e mountain bike.

Link utili:
Riserva MAB Alto Molise