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Papiano (fraz. Comune di Marsciano)

Umbria

Papiano, la più importante frazione del Comune di Marsciano, sorge tra le colline nel cuore della catena degli Appennini, racchiuso tra le acque dei fiumi Tevere e Nestore.

Il Borgo di Papiano (fraz. Comune di Marsciano)

Il borgo di Papiano si cela dietro due colline e si differenzia per essere l’unico borgo che non può essere visto dai colli circostanti. Una leggenda racconta che, per questa sua particolarità, durante la II guerra mondiale non venne avvistato dalle truppe tedesche che non lo bombardarono.

Il centro abitato di Papiano, chiamato “Su dentro”, si sviluppa nella parte più antica del borgo poco distante dal quale sorge il castello di Papiano e il “Fontanino”, fonte naturale d’acqua. Il borgo si sviluppa poi ulteriormente attorno alla ferrovia, nella zona chiamata “Papiano stazione”.

 

La Storia

I primi dati storici legati a Papiano si hanno a partire dall’anno 1000 circa ma, il dato più significativo è quello relativo all’edificazione del castello nel 1277. La struttura venne progettata dall’architetto e monaco benedettino Frà Bevignate, che la volle costruire adagiata in una stretta valle al sicuro dallo sguardo degli invasori.

Nonostante ciò il borgo subì, nei secoli, numerosi saccheggi e numerose dominazioni. Il nome deriverebbe probabilmente dai Papii, un cognome degli Emilii, oppure dai Papinii, entrambe casate di epoca romana.

 

Da vedere

Il simbolo per eccellenza del centro storico di Papiano è il Castello, un museo a cielo aperto formato da strette vie, mura di cinta, archi, cunicoli sotterranei, affreschi, elementi tutti ancora perfettamente conservati.

Il castello originario si componeva di cinque torri di guardia, tre ancora visibili, una delle quali è stata adibita a Torre campanaria nel 1823.

Poco distante dal Castello è possibile visitare la chiesa di San Michele Arcangelo, nota anche come Sant’Angelo, a tre navate e pavimentata con un mosaico che raffigura scene dell’iconografia cristiana.

Nella parte bassa del borgo, vicino alla stazione, sorge la piccolissima chiesa di Santa Caterina dove sono conservate tre bombe inesplose risalenti alla II guerra mondiale: la Santa è infatti considerata come la protettrice dal bombardamento effettuato dai tedeschi.

Papiano è conosciuto come il paese di “mastri bottai”, ancora presenti sul territorio, e di “mastri fornaciai”, essendo collocato nel territorio del laterizio: sono ancora visibili i resti dell’ Antica Fornace Maurini e, in piena campagna, è possibile visitare “L’Antica Fornace del Colle”, che realizza opere in terracotta.

Da gustare

La cucina tradizionale di Papiano è molto ricca e varia. Gli umbricelli alla papianese, pasta fatta in casa con acqua e farina e condita con un gustoso ragù delle migliori carni locali sono solo uno dei piatti tradizionali locali. A questi si aggiungono la torta al testo e prodotti locali come mirtilli e frutti di bosco, le castagne, le patate, i funghi porcini.

Tra i piatti locali davvero unici nel loro genere spiccano l’acqua cotta, arricchita con funghi porcini ed uova e la zuppa lombarda. Il formaggio pecorino, sia fresco sia stagionato, era già famoso al tempo dei romani. 

Papiano è conosciuta a livello nazionale per l’Antica Distilleria Lemmi, produttrice dell’omonimo Amaro Lemmi, a detta dei papianesi, “il migliore aperitivo” , tonico, digestivo e ricostituente, a base di erbe aromatiche e medicinali.

Cosa fare

Dal 1875 Papiano è considerato il “Paese dei globi aerostatici”, piccole mongolfiere realizzate e decorate a mano. Se ne può ammirare la loro bellezza e originalità il 19 marzo, nel corso della tradizionale Festa di San Giuseppe. In passato, durante tale ricorrenza, i globi erano motivo di un duro contendere tra i diversi rioni e i rispettivi abitanti: una vera e propria competizione tra “borghigiani e sudentrani”, gli abitanti del “Borgo e di Su Dentro”.

Tra gli eventi gastronomici da non perdere la Sagra del mirtillo e dei frutti di bosco, organizzata a fine agosto. Sempre a Papiano si svolge il Raduno di auto e moto d’epoca “Memorial Nazzareno Gianangeli” che si tiene nell’ultima domenica di agosto o nella prima di settembre, ed è in assoluto, per partecipanti e interesse storico dei veicoli, fra le prime cinque manifestazioni regionali di questo tipo.

Attesa da tutta la comunità locale è anche la Festa di Santa Caterina a Papiano Stazione, che ha inizio con la tradizionale processione verso il Santuario della Madonna del Bagno, il martedì di Pasqua di ogni anno.

Ad animare le serate estive sono musica, balli e folclore popolare, sintetizzati nel festival etnico popolare “Musica per i borghi”, diretto dal celebre maestro Beppe Vessicchio.

Le principali manifestazioni del calendario di eventi a Marsciano, sono: a febbraio il Premio Nestore-Marsciano per lo Sport, che ospita atleti di fama nazionale e internazionale; ad aprile la Fiera Verde; a luglio Musica per i borghi e Taverne Aperte e Cantine Aperte.