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Neoneli è un piccolo borgo della Sardegna centrale che sorge tra le verdi colline del Barigadu, poco distante dal lago Omodeo e dall’oasi faunistica di Assai.

Il Borgo di Neoneli

Case in trachite rossa, pietra locale assai diffusa, e tradizionali botteghe artigiane caratterizzano il centro abitato di Neoneli. Qui ancora oggi vengono prodotti manufatti secondo l’antica arte: intagliatori di sughero, lavoratori di pelli e fabbri realizzano pezzi della tradizione locale, tra cui Sos Corriolos, maschere in sughero indossate durante gli antichi riti del Carnevale neonelese.

Non solo l’artigianato sopravvive in questo borgo, ma anche l’arte canora dei tenores, celebre canto espressione dell’originario mondo agro-pastorale isolano.

Neoneli sughero

 

La Storia

Grazie ai numerosi reperti archeologici ritrovati nel territorio circostante, è possibile datare i primi insediamenti umani già in età pre-nuragica.

Le prime fonti scritte risalgono invece al periodo basso medievale quando, nei documenti ufficiali, si inizia a menzionare la villa di Leunelli (Neunelli).

Anche la documentazione scritta dell’età feudale è scarsissima e le prime testimonianze risalgono al  XVII secolo, quando ebbe inizio la serie dei Quinque libri.

Neoneli chiesa

Da vedere

Neoneli, con il suo centro abitato e il territorio circostante, offre diverse attrattive sia naturalistiche che storiche e culturali.

A caratterizzare l’edilizia abitativa del borgo è la trachite, pietra magmatica diffusissima in tutto il territorio. Gli edifici sono inoltre abbelliti da ornamenti in basalto e finestre in stile aragonese.

Tra gli edifici religiosi del centro, merita una visita l’antica chiesa parrocchiale di San Pietro, anch’essa in trachite rossa, con rosone centrale e coronamento orizzontale. L’edificio, costruito nel 1611 su impianto precedente, conserva al suo interno due statue lignee ed un ostensorio in argento in stile catalano, risalente al XV secolo.

Tra le strette vie del borgo si incontrano anche diverse botteghe artigiane, dove ammirare manufatti in sughero della tradizione locale.

Neoneli ha molto da offrire anche dal punto di vista naturalistico. Di rara bellezza è l’Oasi naturalistica di Assai, che si estende nei pressi del monte Santa Vittoria. Il parco, proprietà dell’Ente Foreste della Sardegna, si estende per 974 ettari di territorio, è abitato da diverse specie di fauna locale, come daini e cervi e ricoperto da fitti boschi di lecci secolari e sughereti.

Il parco ospita inoltre un Museo dove sono esposti diversi esemplari di rapaci, cinghiali, lepri, donnole e altre specie di fauna locale. A pochi chilometri da Neoneli, sempre nel Barigadu, si trova un’altra area naturale di grande importanza e fascino: il lago Omodeo. Questo bacino artificiale, tra i più grandi di tutta Europa, ospita un ecosistema ricco e variegato.

Neoneli cervi

 

Da gustare

La cucina tipica di Neoneli richiama i piatti poveri dell’antica tradizione agro-pastorale, pietanze semplici, ma dai sapori intensi.

Eccellenza di questo piccolo borgo dell’entroterra sardo, celebrato e tramandato ogni anno grazie ad una sagra paesana, è sa fregula, in particolare sa fregula istuvàda. Una pasta di semola simile al cous-cous.  Per preparare la pietanza prima si fa lessare la minestra che, dopo essere stata scolata, viene condita con diversi strati di pecorino e strutto bollente.

Sulle tavole della comunità locale durante i giorni di festa non mancano mai salsicce e formaggi di pecora, cosi come, tra i secondi piatti, carne d’agnello e il tipico porceddu.

Numerosi i dolci tipici solitamente legati alle festività tra i quali ricordiamo: tzipulas, preparati per Carnevale,“amarettus” e “sebada o seada”, i sospiri , morbide praline in pasta di mandorla aromatizzata, originariamente preparati in occasione di matrimoni, feste e cerimonie solenni.

Cosa fare

Il ricco calendario di eventi del borgo di Neoneli rievoca antichi riti tradizionali, tra processioni religiose, spettacoli folcloristici e mostre-mercato tra le vie del borgo.

Tra le manifestazioni di maggior interesse, che incantano e ammaliano tutti i visitatori, troviamo i riti del Carnevale neonelese. Per l’occasione, nella piazza centrale, viene acceso un grosso falò attorno al quale vengono messe in scena tradizionali danze propiziatorie, riti ancestrali e evocazioni esoteriche tipiche del mondo agro-pastorale.

Simbolo, per eccellenza, di questi riti, sono Sos Corriolos, tradizionali maschere carnevalesche locali vestite con un copricapo, generalmente di sughero, al quale sono applicate corna di daino o di cervo. Sulle spalle una pelle di riccio e sulla schiena ossa di animale, a rappresentare il ciclo di morte e rinascita tipico di questi riti arcaici.

Neoneli maschere

Tra le feste religiose più sentite dalla comunità locale spicca la festa di Sant’Angelo (S’Angelu), celebrata in agosto presso l’omonima chiesa campestre, e la festa di Sant’Antioco martire, la 2° settimana dopo Pasqua.

Le festività vengono introdotto dalla messa solenne e dalla processione lungo le vie del borgo. A seguire hanno inizio i festeggiamenti civili, tra spettacoli folcloristici, esposizioni, mostre e i famosi canti a tenores, chiamati a cuncordu o a “sa neunelesa”. Il tenore di Neoneli, nato per recuperare l’atavico e unico modulo canoro che rischiava di scomparire dalla memoria collettiva, riproduce fedelmente i canti più tradizionali.

Ad arricchire il calendario di eventi anche numerose sagre paesane, celebrazioni della gastronomia e dei prodotti locali. Una tra tutte, Sa Festa de sa Fregula Istuvada e de sa Cassola che si tiene ogni anno dal 4 al 6 Ottobre.

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