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Lucera (centro storico)

Puglia

Situata in un territorio prevalentemente pianeggiante, Lucera sorge su una piccola altura formata da tre colli, il Monte Albano, il Monte Belvedere e il Monte Sacro, dominando in questo modo l’ampia piana del Tavoliere delle Puglie.

 

Il Borgo di Lucera (centro storico)

Lucera si caratterizza per la vastità del suo territorio, che la rende il trentesimo comune d’Italia e il settimo della Puglia per estensione territoriale.

La natura, vigneti, oliveti, campi di grano e di ortaggi, caratterizzano questo territorio dove spesso capita di incontrare masserie, ricche di storia e tradizione. La zona è ricchissima di sorgenti: ai piedi dell’altura che ospita la cittadina scorrono infatti i torrenti Salsola e Vulgano, entrambi affluenti del Candelaro.

La Storia

Lucera ha origini che rimandano a epoche remote, come testimoniano alcuni ritrovamenti sul monte Abano, dove sono state rinvenute tracce di un insediamento risalente al neolitico.

A partire dal 314, l’abitato e il suo territorio diventarono colonia latina e il paese prese il nome di Luceria, toponimo che ha origine dalla tribù dei Luceres. Nel III secolo d.C. Costantino la elevò a capoluogo della provincia dell’Apulia. Nel 663 l’abitato fu quasi completamente distrutto dai bizantini ma tornò ad avere un periodo di splendore sotto gli Svevi e i primi esponenti degli Angioini: sotto il dominio di Federico II venne dotato di imponenti fortificazioni e, nella prima metà del XIII secolo, i saraceni di Sicilia vi costruirono moschee e minareti.

Sul territorio dominarono poi gli aragonesi e fu sotto di loro che ebbe inizio lo storico fenomeno della transumanza. Nei primi decenni del 1900 il territorio beneficiò di una importante opera di bonifica che interessò tutta la provincia di Foggia.

Va infine ricordato che Lucera fu capoluogo della Capitanata e del Molise fino al 1806.

Da vedere

La storia di Lucera si percepisce in ogni angolo del borgo, negli scorci delle sue vie e nei suoi monumenti risalenti a epoche diverse, tanto che la cittadina può fregiarsi del titolo di “città d’arte”.

La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova nel cuore del borgo ed è un esempio di architettura gotico-angioina. Costruita per volere di Carlo II d’Angiò fu consacrata nel 1302, dichiarata basilica minore nel 1834 da papa Gregorio XVI e monumento nazionale nel 1874. Al suo interno si possono ammirare ancora oggi l’icona di Santa Maria Patrona di Lucera, le reliquie del Beato Agostino Casotti e un crocifisso ligneo risalente al 1300.

La famiglia d’Angiò fece costruire anche il Santuario di San Francesco Antonio Fasani, chiesa trecentesca, nata con il nome di “chiesa di San Francesco d’Assisi” e divenuta santuario nel 2001. Qui sono conservate ancora oggi le spoglie del santo di Lucera. Nel 2008 la chiesa è stata dichiarata “Monumento di una cultura di pace” e nel 2012 “basilica minore”.

Altre chiese che meritano una visita sono la chiesa di Santa Maria del Carmine, la chiesa di San Domenico, la chiesa di Sant’Antonio Abate, quella di Giacomo Maggiore e quella di San Giovanni Battista.

Sulla sommità del Colle Albano svetta la Fortezza di Lucera, castello risalente al XIII secolo protetto per tre lati da ripidissime pareti a strapiombo. Il palazzo fu fatto edificare dal Federico II nel 1233, mentre la muraglia della Fortezza venne costruita per volere di Carlo I d’Angiò nel 1289.

Numerosi sono i luoghi di cultura presenti a Lucera tra cui spicca l’Anfiteatro Romano Augusteo, monumento di epoca romana che si trova nella periferia est della città e la cui costruzione risale al periodo che va dal 27 al 1 a.C. E’ uno degli anfiteatri più antichi dell’Italia meridionale e, per le sue notevoli dimensioni, è una delle più importanti testimonianze romane di tutta la Puglia. Attualmente ospita manifestazioni musicali e teatrali.

Tra i luoghi adibiti agli eventi culturali troviamo ancora il Teatro Garibaldi, il Teatro Il Piccolo, il Cinema Teatro dell’Opera e la sala Giovanni Paisiello.

Da visitare anche il Museo di Archeologia Urbana Giuseppe Fiorelli istituito nel 1905 nel Palazzo De Nicastri. Al suo interno, oltre all’arredo permanente della famiglia De Nicastri, si possono ammirare manufatti che vanno dall’età preistorica all’età romana, fino ad arrivare al medioevo. Da vedere è anche la pinacoteca che riunisce i quadri del pittore lucerino Giuseppe Ar.

Il Museo Diocesano ha sede nel Palazzo Vescovile e al suo interno è presente la Pinacoteca dei Vescovi e manufatti di diverse epoche.

Per gli amanti dell’arte è possibile visitare la galleria Gagliardi e la Galleria Valeno.

Da gustare

Taralli e pane possono essere considerati i prodotti tipici per eccellenza del borgo di Lucera. Preparati con diverse lavorazioni artigianali tra i più rinomati troviamo il “pane di Lucera”, realizzato con lievitazione naturale e lavorazione manuale.

Tra i vini segnaliamo il famoso “Cacc’ e Mmitt”, vino dal gusto corposo, e il “Cioccarello”, che si caratterizza per il colore “rosa cipolla”. Lucera è inserita nel circuito delle Strade dei Vini della Daunia.

Caratteristici della cucina locale sono poi la pasta fresca, tra cui orecchiette, troccoli e cavatelli, e i prodotti caseari, come mozzarelle, scamorze e caciocavallo.

Cosa fare

Tra i riti tradizionali più suggestivi e originali di Lucera spicca quello delle Quarantane, bambole di pezza che vengono realizzate per la Quaresima. Sono le cosiddette “Vedove del Carnevale”, vestite con stracci neri e si caratterizzano per la famosa “arancia con le sette penne”, di cui sei nere che rappresentano le domeniche di penitenza, e una bianca che invece simboleggia la domenica di Pasqua.

Nella seconda settimana di agosto Lucera fa un viaggio nel passato con la rievocazione storica della storia del borgo nella prima metà del XIII secolo, periodo della dominazione di Federico II di Svevia e dell’arrivo degli Angioini. Oltre 200 personaggi in costume d’epoca sfilano per le vie del borgo

Sempre nel mese di agosto, il 14-15-16, si festeggia Santa Maria Patrona e durante la stessa settimana o in quella precedente viene organizzata la manifestazione Calici di stelle, una degustazione di vini doc in un percorso che attraversa le strade del centro storico del borgo.

In occasione della Festività dei Defunti si svolge la Sagra del mosto cotto, un evento che prevede degustazioni di diversi dolci tipici conditi con il mosto cotto, tra cui “i krustule”, dolce natalizio condito con miele o vincotto, noci o mandorle tritate e pezzetti di cioccolato fondente, e “i Kavezungille”, una sfoglia farcita con pasta di ceci e mandorle tostate, mosto cotto e cacao. Non può mancare poi il dolce tipico lucerino per eccellenza, “i ciccekutte”: chicchi di grano cotti, conditi con pezzetti di cioccolato fondente, melograno, noci e mosto cotto, preparato per il giorno della commemorazione dei defunti.