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Il borgo di Collinas è situato nel sud della Sardegna, nella regione storica della Marmilla orientale, una vallata che si estende su un territorio contraddistinto dalle coltivazioni di cereali e viti.

Il Borgo di Collinas

Collinas deve il suo nome alle colline che circondano il centro abitato. Il nome originario del borgo era “Forru”, termine derivane dal latino “forum”, legato alla posizione del luogo, o dai forni utilizzati per cuocere gli oggetti in terracotta e fondere i metalli. Nel 1863 Giovanni Battista Tuveri, sindaco del paese, propose di modificare il nome a causa di disguidi postali con il vicino paese di Villanovaforru.

La Storia

Il ritrovamento di numerosi reperti di epoca nuragica testimonia le antiche origini del borgo di Collinas. Centro molto attivo durante il periodo romano, la sua struttura urbana visse il suo momento di maggiore crescita durante il medioevo.

Entrato a far parte della Regno di Sardegna il borgo venne amministrato dalla Corona fino al 1430. Da quel momento in poi venne controllato da numerose famiglie fino all’800 quando ottenne l’autonomia.

 

Da vedere

Tra le attrazioni principali del borgo di Collinas troviamo numerosi edifici religiosi. La chiesa di San Michele Arcangelo venne probabilmente costruita nel corso del ‘500. La sua facciata è finemente decorata da cronici, coronamenti e ornamenti floreali. Il portale d’ingresso si raggiunge percorrendo un’ampia scalinata che si restringe in prossimità della facciata.

Nel centro storico sorgono l’antica parrocchiale di San Sebastiano e la chiesa di San Rocco, risalente al XVII secolo e costruita in riconoscenza al Santo per aver debellato la peste.

Nei pressi del centro abitato, tra i boschi, i vigneti e gli uliveti sorge la chiesa campestre di Santa Maria Angiargia, simbolo per eccellenza dell’identità del luogo. Percorrendo questi irti sentieri si possono ammirare numerosi resti di antichi edifici prenuragici o nuragici come il Nuraghe Concali.

 

Da gustare

Tra i prodotti tradizionali di Collinas spiccano i formaggi di capra, l’agnello, le verdure selvatiche, e il classico pane “civraxiu” impastato secondo la tradizione con farina di semola di grano duro.

Le antiche ricette si tramandano ancora di madre in figlia. Tra quelle più diffuse troviamo il minestrone di fagioli secchi, un tempo fatto con l’olio di lentisco, più economico rispetto a quello d’oliva; la minestra de pisurucci, fatta con piselli freschi, verdure e con l’aggiunta di pastina a fine cottura; la faixedda stratallada, frittata di uova e favette fresche; la patata a schisshonera, patate cotte con un leggero brodo e con l’aggiunta di aglio; la minestra burda, realizzata con cipolle, sugo di pomodoro, prezzemolo, olio e pastina.

I piatti della tradizione vengono accompagnati con il vino dolce di Collinas, Binu Druci de Forru”, prodotto nelle cantine locali.

Cosa fare

La lista di eventi organizzati nel borgo di Collinas è molto ricca. Il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano con l’accensione di un falò seguito da uno spettacolo pirotecnico. La comunità e gli ospiti si stringono attorno al fuoco per vivere un momento conviviale degustano pane, formaggio e vino dolce di Collinas.

Nel mese di maggio, il 15, vengono celebrati i riti in onore di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori. La mattina si svolge la celebrazione della messa e la processione per le vie del borgo con la partecipazione di gruppi in abito tradizionale, cavalli e trattori addobbati secondo la tradizionale sarda. Durante il pomeriggio si svolgono i festeggiamenti civili con degustazioni di prodotti tipici, mostre d’arte, balli e musica tradizionale.

La festa di San Rocco si svolge il 15 e 16 agosto con la messa e la processione solenne seguite da numerosi intrattenimenti musicali.

Il mese di settembre è molto atteso dalla comunità di Collinas per la celebrazione della festa più importante del paese, quella di Santa Maria Angiargia. Le celebrazioni si svolgono dal 7 al 9 settembre. Durante il primo giorno il simulacro di Maria Bambina viene trasportato in processione nel bosco sacro dove sorge la chiesa campestre dedicata alla Santa. Una leggenda racconta che sia destinato un tremendo castigo a chiunque asporti un albero del bosco. Il giorno successivo viene celebrata la messa in onore della Santa, seguita dal pranzo a base di prodotti locali e dalle musiche e dai balli tradizionali. L’ultimo giorno la statua viene ricondotta in processione nella chiesa parrocchiale accompagnata dai fuochi artificiali nel momento dell’ingresso al borgo.

San Michele, patrono di Collinas, viene celebrato il 29 settembre con festeggiamenti religiosi e civili.

 

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