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Castrignano del Capo

Puglia

Castrignano del Capo è situato nell’estremo sud della Puglia e, parte del suo territorio, è inserito nel Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia per salvaguardare i beni architettonici e naturalistici della costa orientale del Salento.

Il Borgo di Castrignano del Capo

Il territorio di Castrignano del Capo si snoda tra zone prevalentemente pianeggianti e qualche piccolo dislivello. Il meraviglioso mare salentino e il verde della macchia mediterranea, in particolare pinete e uliveti, circondano il Borgo.

Il capoluogo comunale rappresenta il cuore di Castrignano ma, la comunità, oltre che nelle frazioni, abita anche nell’insediamento temporaneo di Marina di Felloniche. Il Comune comprende le frazioni di Giuliano di Lecce, Santa Maria di Leuca e Salignano.

La Storia

Il nome Castrignano del Capo si pensa derivi dalla parola latina “castrum”, che significa “fortezza, accampamento”, e “Capo”, invece, deriverebbe da “Capo di Leuca”, indicazione geografica che distingue l’abitato da Castrignano de’ Greci.

Le origini del Borgo sono incerte. Frequentato sin dall’età del bronzo, come testimonia il menhir di “Ussano” che si trova nella frazione di Giuliano di Lecce, fu in seguito insediamento romano.

I primi veri centri urbani prendono però forma solo intorno al X secolo, quando i Saraceni distruggono l’antica città di Vereto, causando la fuga degli abitanti che danno origine a nuovi agglomerati, tra cui Castrignano.

Feudo dei D’Almeto nel 1280, il paese passò nel corso dei secoli a numerose famiglie e seguì poi le vicende storiche del territorio circostante.

Da vedere

Il centro storico di Castrignano del Capo è caratterizzato da una parte molto antica, di origine medievale, chiamata Borgo Terra che rappresenta la prima società rurale che abitò il borgo. Molto suggestivo, si caratterizza per i suoi vicoli stretti e contorti, le case bianche e i loro tipici balconi. Qui si trovano molti frantoi ipogei e alcuni edifici storici molto importanti come Palazzo Muzi, costruito tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

Della struttura originale rimangono una cortina in muratura a pendenti e una gettarola dalla quale si lanciavano pietre e olio bollente per difendere l’abitato dagli attacchi dei pirati.

Oltre a essere dimora signorile, il palazzo aveva le stesse funzioni delle antiche masserie: al suo interno, infatti, vi erano un mulino, tre pozzi per la raccolta dell’acqua e un frantoio ipogeo.

Sulla strada che conduce a Marina di Leuca è possibile visitare la Masseria Palamita, risalente al XVI secolo.

Numerose sono le chiese presenti nel Borgo. La Chiesa madre di San Michele Arcangelo risale alla metà del’700 e venne costruita sulle rovine di una chiesa rinascimentale.

All’interno presenta sei altari laterali, delle bellissime tele settecentesche e la statua lignea che raffigura San Michele Arcangelo: una leggenda racconta che non sia appoggiata su un piedistallo ma che tra il piede e la base vi sia un millimetro di spazio vuoto. La chiesa custodisce un imponente organo costruito nel 1751.

La Chiesa di San Pietro, risalente al X secolo, è stata costruita con massi isodomi provenienti dall’antica città messapica di Vereto. Al centro del paese è possibile visitare la cappella di Sant’Antonio da Padova, costruita nel XIX secolo, e la Chiesa della Madonna Immacolata, risalente al ‘700 e caratterizzata da un prezioso altare in marmi policromi.

Il Santuario di Santa Maria di Leuca sorge nella frazione omonima. Esistente sin dal periodo del cristianesimo, venne distrutto durante il corso dei secoli e ricostruito definitivamente nel 1720.

Tra le vie del borgo sono presenti anche due importanti colonne, quella dell’Immacolata, innalzata nel 1838, e quella di San Michele, risalente al 1839.

Da gustare

Gusti decisi, prevalentemente di mare e legati alla natura locale, caratterizzano la cucina tradizionale di Castrignano del Capo.

Tra i piatti che meglio raccontano la cultura della tavola del borgo, spiccano alcune ricette come il “polpo alla pignata”, polipo in umido con le patate, servito con fette di pane di grano casereccio.

Tra i primi, ricordiamo invece, la pasta con le cozze, le “sagne torte” , fettuccine arrotolate su se stesse e condite con un sugo di pomodoro e polpette , e la “sciuscella” , polpette realizzate con un impasto di uova, formaggio grattugiato, farina e pan grattato e cotte in un brodo a cui si aggiunge della salsa di pomodoro.

Cosa fare

L’evento più caratteristico del borgo è “Lu Purgianella”, il carnevale. Nella tradizione carnevalesca di Castrignano, la maschera protagonista è una: Pulcinella. Originario della tradizione napoletana, l’abito di Pulcinella era proprio dei “villani” e presto si diffuse in tutto il Regno di Napoli, e dunque anche a Castrignano, dove però la figura acquistò altre caratteristiche che la resero differente dall’originale, come il copricapo, uno scialle e un limone in mano.

Tra gli altri eventi e manifestazioni da citare sono la fiera di San Giuseppe, organizzata il 19 marzo a Salignano; la festa della Madonna di Leuca, il 15 agosto, celebrata con la tradizionale processione sul mare. Il patrono, San Michele Arcangelo, si festeggia il 29 settembre, con riti religiosi e varie cerimonie civili.