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Castelluccio Valmaggiore

Puglia

Castelluccio Valmaggiore è un piccolo borgo, di circa 1.300 abitanti, che sorge in provincia di Foggia e fa parte della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Meridionale”. 

Il Borgo di Castelluccio Valmaggiore

L’abitato di Castelluccio Valmaggiore si trova a un’altitudine di circa 600 metri: il borgo è infatti abbarbicato ai piedi del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia e da qui, dai suoi vicoli stretti e silenziosi, si può godere di una meravigliosa vista sui boschi e sui campi che lo circondano.

Il paese, con la sua posizione strategica, domina infatti la valle in cui scorre il Celone, ruscello che nasce dalla fonte Aquilone a oltre 1000 metri e da lì scorre verso valle.

La Storia

Le origini del borgo sono incerte: nei documenti ufficiali, appare per la prima volta intorno all’anno mille con il nome di “Castro Vallis Maioris”, nome che deriva dalla sua posizione strategica di controllo sulla valle.

Per ciò che concerne la sua storia più antica, diverse testimonianze provano che il paese fu abitato a partire all’epoca romana, come dimostrano numerosi reperti archeologici risalenti al III e al II secolo a.C.

Il borgo subì poi la dominazione bizantina e quella normanna: in particolare, Castelluccio fu distrutta nella prima metà del XII secolo per il volere del vescovo di Troia Guglielmo II.

La storia successiva segue le vicende dei territori circostanti, che videro la dominazione dalla fine del XII alla metà del XII secolo degli svevi, a cui subentrarono gli angioini. Nel 1462 passò agli aragonesi e, successivamente, agli spagnoli, austriaci e Borboni.

Partecipò infine alle vicende dell’Italia unita che coinvolsero tutto il territorio circostante.

Da vedere

L’antico abitato aveva la forma di un triangolo isoscele ed era protetto da una cinta muraria realizzata con abitazioni fortificate. Alla base del triangolo si aprivano due porte, del Pozzo e del Piscero, mentre al vertice venne edificato un castello bizantino, di cui oggi è ancora visibile l’antica torre. La torre è alta 20 metri e fu costruita in pietra locale. I muri spessi indicano ancora oggi la sua funzione difensiva, come la vista dall’alto, da cui si può controllare tutto il territorio circostante. 

Altri elementi di pregio architettonico e storico sono le chiese di Santa Maria e di San Giovanni Battista, nonché la torre cilindrica incorporata nella chiesa parrocchiale e risalente all’undicesimo secolo.

Da gustare

Quella di Castelluccio Valmaggiore è un’economia che si basa soprattutto sull’agricoltura: qui si producono cereali, in particolare il frumento, ma anche ortaggi, uva e olive. Tra i prodotti che caratterizzano le tavole del borgo troviamo infatti un olio extravergine d’oliva di grande qualità.

Anche l’allevamento è molto diffuso, infatti tra i piatti caratteristici troviamo carni e formaggi tipici della Daunia, come il cacio, il caciocavallo e il cacioricotta. In particolare, caratteristico della zona è il Caciocavallo Podolico Dauno: si tratta di un formaggio a pasta friabile di colore giallo alabastro, con una crosta lucida e sottile, che viene prodotto in una caratteristica forma a pera. Questo formaggio viene stagionato anche per lunghi periodi, fino a 5 anni: ha un sapore ricco con note piccanti ed è perfetto per essere gustato come pietanza a sé, magari in abbinamento con un buon vino rosso corposo. 

Cosa fare

Tra gli eventi che caratterizzano e scandiscono la vita del borgo, ricordiamo:

- Sagra delle Pettole: ricorre il 26 dicembre di ogni anno, accompagnata con le note della musica folkloristica; le “pettole” sono un gustoso piatto della tradizione culinaria locale a base di farina, acqua e patate;

- Pellegrinaggio al santuario della Madonna dell’Incoronata: organizzato ogni anno il 26 aprile per manifestare la devozione alla Madonna Incoronata che la tradizione vuole sia apparsa nel 1001 a un contadino del paese; il rito prevede la celebrazione della santa messa e la processione che vede sfilare i carri rappresentativi della vita di Gesù fino al Santuario dell’Incoronata di Foggia, seguiti dalla "Vestizione della Statua" e "Cavalcata degli Angeli";

- Festa di San Rocco: compatrono di San Giovanni Battista, si festeggia il 16 agosto: tutto il paese è coinvolto di riti ed eventi, dalle celebrazioni religiose – santa messa e processione con la statua del santo – alle manifestazioni laiche, come tornei sportivi, degustazione di piatti tipici e tanta musica;

- Sagra della pasta a mano: ricorre il secondo sabato di agosto e vede protagonisti balli, musica, corsi e laboratori, animazioni per bambini ma soprattutto tanta pasta e tanto vino;

- Festa patronale: il patrono, insieme a San Rocco, è San Giovanni Battista, la cui festa si celebra il 24 giugno con i riti religiosi e l’omonima fiera.

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