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Castelluccio Valmaggiore

Puglia

Castelluccio Valmaggiore è un piccolo borgo, di circa 1.300 abitanti, e fa parte della Comunità montana “Sub-Appennino Dauno Meridionale”. 

Il Borgo di Castelluccio Valmaggiore

Abbarbicato ai piedi del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, Castelluccio Valmaggiore regala, dall’alto delle sue cime e dai suoi vicoli stretti e silenziosi, una meravigliosa vista sui boschi e sui campi che lo circondano.

Il borgo, con la sua posizione strategica, domina infatti la valle in cui scorre il Celone, ruscello che nasce dalla fonte Aquilone a oltre 1000 metri e da lì scorre verso valle.

La Storia

Castro Vallis Maioris, nome che deriva dalla sua posizione strategica di controllo sulla valle, fu abitato a partire all’epoca romana, come dimostrano numerosi reperti archeologici risalenti al III e al II secolo a.C.

Il borgo subì poi la dominazione bizantina e quella normanna: in particolare, Castelluccio fu distrutta nella prima metà del XII secolo per il volere del vescovo di Troia Guglielmo II.

La storia successiva segue le vicende dei territori circostanti, che videro la dominazione Sveva, dalla fine del XII alla metà del XIII secolo, a cui subentrò quella gli Angioini. Nel 1462 passò agli Aragonesi e, successivamente, agli Spagnoli, Austriaci e Borboni.

Partecipò infine alle vicende dell’Italia unita che coinvolsero tutto il territorio circostante.

Da vedere

Nel borgo di Castelluccio Maggiore sono presenti importanti edifici storici come la Torre Bizantina che, alta oltre 20 metri, serviva da punto di osservazione sulla via Traiana. Adiacente alla Torre sorge la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, edificata sui resti del castello bizantino, risalente all’XI secolo.

Passeggiando per le vie del Borgo è possibile ammirare la Fontana di via Salita Torre, risalente al 1897 e quella di Piazza Marconi, costruita nel 1827.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, dedicata in passato a Santa Maria della Cintura, risale probabilmente al 1114, come dimostrato da una pietra, ritrovata al suo interno, e recante l’incisione della data.

Da gustare

L’agricoltura è da sempre stata alla base dell’economia di Castelluccio Valmaggiore. Cereali, in particolare il frumento, ma anche ortaggi, uva e olive, sono i prodotti maggiormente richiesti e che caratterizzano le tavole del borgo. Anche l’allevamento è molto diffuso, infatti tra i piatti caratteristici troviamo carni e formaggi tipici della Daunia, come il cacio, il caciocavallo e il cacioricotta.

Caratteristico della zona è il Caciocavallo Podolico Dauno, un formaggio a pasta friabile di colore giallo alabastro, con una crosta lucida e sottile, che viene prodotto in una caratteristica forma a pera. Questo formaggio viene stagionato anche per lunghi periodi, fino a 5 anni: ha un sapore ricco con note piccanti ed è perfetto per essere gustato come pietanza a sé, magari in abbinamento con un buon vino rosso corposo. 

Cosa fare

Tra gli eventi che caratterizzano e scandiscono la vita di Castelluccio Valmaggiore, il Pellegrinaggio al santuario della Madonna dell’Incoronata viene organizzato ogni anno il 26 aprile per manifestare la devozione alla Madonna Incoronata. I carri rappresentativi della vita di Gesù sfilano in processione fino al Santuario dell’Incoronata di Foggia. A seguire si svolgono i riti della "Vestizione della Statua" e della "Cavalcata degli Angeli"

La Festa patronale, dedicata a San Giovanni Battista, si celebra il 24 giugno con i riti religiosi e l’omonima fiera. Compatrono di San Giovanni Battista è San Rocco, festeggiato il 16 agosto, con il coinvolgimento di tutta la comunità nelle celebrazioni religiose e in quelle laiche.

Il secondo sabato di agosto viene organizzata la Sagra della pasta a mano dove, oltre ai laboratori di pasta artigianali e alle degustazioni, protagonisti sono la musica e le danze tradizionali.

La Sagra delle Pettole, gustoso piatto della tradizione culinaria locale a base di farina, acqua e patate, ricorre il 26 dicembre di ogni anno, accompagnata dalle note della musica folkloristica.

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