Castel Castagna
Immerso nei paesaggi del Parco Nazionale del Gran Sasso, in provincia di Teramo, Castel Castagna, sorge su un’altura nel cuore della Valle del Mavone, un belvedere dal quale si gode di una delle più belle vedute del Gran Sasso, dei Monti della Laga e dell’alta valle del fiume Vomano o Valle Siciliana, nome quest’ultimo che deriva probabilmente da quello della Via Caecilia, costruita dal console Cecilio Metello nel 117 a.C. o dall’antichissimo popolo dei Siculi.
Il Borgo di Castel Castagna
IL BORGO IN BREVE
Castel Castagna è molto frequentato per l’Abbazia benedettina di Santa Maria di Ronzano, realizzata nel 1181, che rappresenta uno dei più importanti monumenti della regione Abruzzo e testimonia il passaggio tra romanico pugliese e gotico. Gli spazi circostanti ospitano dal 14 al 15 agosto di ogni anno la Fiera Millenaria dell’agricoltura e dell’Assunta, nata come borsino prezzi dei bovini in Abruzzo, poi divenuta anche festa religiosa.
La tradizione gastronomica, la convivialità delle feste tradizionali, il paesaggio suggestivo e l’appartenenza culturale al territorio fieramente sentita dalla comunità locale, rendono sicuramene unico questo paese che mantiene caratteristiche di vita genuina e autentica. Un mondo a parte dove la giornata trascorre sia nella piena tradizione degli usi e costumi, sia nell’adeguamento ad una imprescindibile contemporaneità, per essere sempre in grado di motivare la permanenza in questo luogo panoramico nel quale la collina incontra la montagna.
Le prime tracce della storia di Castel Castagna risalgono intorno all’anno 1000. Passato sotto il controllo di varie famiglie feudatarie, nel 1273 il feudo di Castrum Castanae fu rimesso alla Curia Regia, passando infine alla giurisdizione di Carlo I D’Angiò. Dopo l’abolizione del feudalesimo Castrum Castanae fu annesso al Regno di Napoli, fino alla proclamazione del Regno d’Italia. L’attività prevalente del territorio di Castrum Castanae era quella agricola e ciò la rese luogo di scambio e di commercio e sede della fiera di Santa Maria a Ronzano, già all’epoca molto frequentata.
L’insediamento urbano di Castel Castagna rappresenta la modalità insediativa del borgo rurale medievale: un massiccio perimetro urbano stretto attorno alla sua torre e tipiche case con mura difensive. La ricchezza della sua storia si trova anche negli antichi palazzi con portali in pietra del XIV-XVIII secolo, nella trecentesca parrocchiale di San Pietro Martire con un portale rinascimentale in pietra, nelle scale monumentali in ceramica di Castelli, ed anche nei monumenti ai caduti di tutte le guerre e nel monumento ai minatori emigrati in Belgio.
Altre tre chiese costellano il territorio: San Rocco in c.da Villa Salsa, Santa Maria degli Angeli in fraz. Ronzano, San Vincenzo in loc. Villa Ruzzi oltre alla citata Abbazia di Santa Maria di Ronzano in Fraz. Santa Maria, che racchiude al suo interno numerosi affreschi Paleocristiani, una croce bizantina a doppia traversa del XII secolo completamente in oro e ricoperta di gemme preziose contenente un frammento della Sacra Croce con cui fu crocefisso Gesù Cristo, una Croce processionale in bronzo del XIV secolo, la Statua lignea in radica di ulivo della Madonna risalente al 1300. Sempre l’Abbazia ospita il Centro Documentale Benedettino.
PROGETTUALITA' E VISIONE DEL FUTURO
Castel Castagna, in ogni iniziativa realizzata, dimostra di essere il paese delle capacità, della cultura, dell’ospitalità, dell’accoglienza e del rispetto delle diversità. Importanti i progetti di rigenerazione urbana e gli interventi sulla viabilità realizzati negli ultimi anni. L’amministrazione ha puntato sulla salvaguardia dell’architettura tradizionale con la creazione di attrattive che possano favorire il turismo e l’aggregazione come un campo da bocce e un campo da padel, la ristrutturazione di un antico palazzo signorile da adibire a ricezione turistica e molti, infine, sono i progetti di efficientamento energetico degli edifici di proprietà comunale.
Oltre a rendere l’aspetto urbanistico un collegamento tra tradizione e modernità, tra passato e presente utilizzando anche gli strumenti che l’Europa ha dato per adeguare il territorio italiano agli standards di qualità stabiliti dalla stessa, il Comune di Castel Castagna ha concluso tutti i progetti riferiti alla digitalizzazione voluti dalla PA digitale 2026 dimostrando la propria intenzione di avere un comune all’avanguardia, di sviluppare la comunità delle competenze con un contesto adatto ai giovani come a tutte le fasce di età della popolazione. Importante iniziativa dell’amministrazione è stata altresì la creazione di un Poliambulatorio sanitario dove poter ricevere prime cure mediche ed effettuare analisi del sangue in giorni prestabiliti.
Tutte le opere realizzate e da realizzare sono viste in funziona della creazione di nuovi ambienti e strutture a servizio della cittadinanza e dei visitatori al fine di aumentare la coesione sociale, evitare la dispersione degli abitanti verso altre realtà, rendere gradevole la permanenza dei visitatori.
Nel proseguire nella strada intrapresa mantenendo saldi sforzo innovativo, cultura e tradizione vogliamo continuare un percorso unico e irripetibile ma tramandabile a chi ama il territorio e mette la passione e la fierezza d’animo nelle cose che fa.
SCOPRI IL BORGO
Castel Castagna dispone di un bed & breakfast, quattro agriturismi, due ristoranti/trattorie, due bar e una pizzeria. Nella frazione di Corazzano è presente un lago per la pesca sportiva mentre in contrada Faieta insiste l’azienda agricola “Gli Orti” che produce e trasforma prodotti locali anche riscoperti, di elevata qualità quali olive, olio, zafferano, pomodori, frutti e altri ortaggi locali. Vanto produttivo è la rinomata azienda “I salumieri di Castel Castagna” che alleva i propri suini nella Valle Siciliana trasformandoli in squisiti insaccati.
Il Comune anche in collaborazione con la Pro loco organizza alcuni eventi che animano il paese. Gli ultimi giorni di giugno si organizza “La Festa Dell’Alpino” invitando il comune gemellato di Pianezze (Vi). Il 2 agosto presso la Chiesa della Madonna degli Angeli di Ronzano, si commemorano i minatori partiti da Castel Castagna per il Belgio lavorando a Blegny. Il 14 e 15 agosto si organizza la già citata “Fiera Millenaria dell’agricoltura e dell’Assunta” mentre il 16 agosto si organizza una sentita processione per la festa di S. Rocco che percorre tutte le strade del centro storico.
Il periodo Natalizio è invece dedicato alla famiglia con la predisposizione della “Casa di Babbo Natale “allestita davanti la chiesa di Santa Maria di Ronzano. E’ un evento che richiama la visita dei bambini delle scuole elementari nonché di tutte le famiglie che vogliono vivere la magia del Natale in una casa fantastica con Babbo Natale e gli Elfi che propongono giochi e intrattenimento.
E’ importante dare valore all’autenticità dell’anima della gente e del luogo per affermare a gran voce che la vita che si conduce in un paese come Castel Castagna è un qualcosa di unico e irripetibile comprensibile a persone sensibili alla qualità della vita e delle relazioni interpersonali che rendono prezioso vivere qui.
