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Capurso è un’accogliente cittadina a sud est di Bari, da cui dista circa 10 km. Grossa parte del territorio è da considerarsi superficie agraria (uliveti e vigneti in prevalenza), anche se le aziende agricole sono in forte diminuzione. E’ presente un’importante zona artigianale che si estende a ridosso dell’abitato. Da segnalare la tradizionale produzione artigiana di materassi.

Il Borgo di Capurso

Il paese si caratterizza per un centro storico composto da strette viuzze e per la presenza di ampi spazi verdi distribuiti sia nelle zone centrali che nella periferia.
Numerosi i personaggi degni di rilievo che, nel corso della storia, hanno dato lustro a questo antico borgo. Il più giovane di questi è Luca Medici, noto cittadino di Capurso, conosciuto dai più come Checco Zalone.
Con una sua foto iniziamo questo rapido viaggio alla scoperta di Capurso Borgo Autentico d’Italia.

Checco Zalone, carpusese doc

 

La Storia

Secondo la tradizione il Comune di Capurso prende il nome da una testa d’orso (caput ursi) che sarebbe stata seppellita da alcuni pastori nel punto in cui poi vennero erette le fondamenta delle prime case del paese. Già nel corso del ‘600 lo stemma del borgo era rappresentato da un’immagine raffigurante questo feroce animale.
Il primo documento scritto in cui figura il nome “Capurso” è un atto notarile risalente al 1046. Il paese era situato su una diramazione della via Appia – Traiana che, partendo da Egnazia, piegava per Norba (Conversano), Noja (Noicattaro), Capurso e Ceglie.


Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Borboni, numerose sono state le dominazioni che hanno segnato la storia di questo paese. Ma una figura tra tutte ha assunto una particolare importanza per il progresso civico del borgo a partire dal XVI secolo: quella di Bona Sforza, regina di Polonia, duchessa di Bari e feudataria di Capurso.

 

Da vedere

Il Santuario della Madonna del Pozzo e la Cappella del Pozzo sono i luoghi più visitati dai pellegrini. Grazie a due recenti interventi di riqualificazione urbana della Villa Comunale e dei giardini di Largo Piscino la zona è stata maggiormente valorizzata.
I Frati Minori Francescani, a cui sono affidati in custodia questi luoghi, svolgono l’importante attività di accoglienza e di assistenza spirituale.


La Chiesa Matrice fu costruita nel XVI secolo grazie al deciso intervento della Regina Bona Sforza che mise a disposizione una certa quantità di suoi beni. Lo stemma della Regina è conservato nella parte alta del prospetto sud della Chiesa, dedicata al SS. Salvatore.


Il Convento e la Chiesa di San Francesco da Paola, costruiti nella seconda metà del XVII secolo, hanno conservato la struttura originaria e importanti opere pittoriche al loro interno. Dal 1995 vi è stata istituita la Parrocchia dedicata al Santo da Paola.


Altre importanti chiese del territorio urbano sono dedicate a S.Antonio Abate, S. Antonio di Padova, la Madonna delle Grazie, la Chiesetta del Purgatorio.
Lo sviluppo della città al di fuori del centro storico è piacevolmente segnato da una serie di palazzi sette/ottocenteschi ben conservati che rendono gradevole la passeggiata al visitatore e costituiscono importanti testimonianze dello sviluppo urbanistico della città.


Per conoscere Capurso segnaliamo: Gino Pastore, La Storia di Capurso. Le leggende, le cronache, il folclore, Levante Editori Bari (pubblicazione sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Capurso.

 

Da gustare

Tra le specialità gastronomiche locali sono da ricordare i deliziosi piatti di orecchiette e cavatelli (u’ s’ffritt’), “le cicerchie”, “fave e cicorie” e, in generale, i piatti tipici della cucina barese.
Capurso vanta una buona produzione di latticini, di taralli svariatamente aromatizzati e di ottimo olio extra vergine di oliva del locale Oleificio cooperativo attivo da oltre 50 anni.

 

Cosa fare

Numerosi sono gli eventi e le manifestazioni, organizzati durante il corso dell’anno, realizzati grazie a un’intensa collaborazione tra associazioni e enti locali. Il carnevale, le rassegne di teatro amatoriale, di jazz e di musica classica, gli appuntamenti culturali presso la Biblioteca comunale, i giochi popolari estivi.
L’ultima domenica di maggio è dedicata alla Festa patronale in onore di San Giuseppe mentre durante l’ultima domenica di agosto si celebra la “Festa Grande” in onore di Maria SS. Del Pozzo.
La vigilia dell’Immacolata è illuminata dal grande falò, la Fanoje, e rallegrata dai festeggiamenti nel centro storico.
Calcio, futsal, pallavolo, pallacanestro, pesistica, ciclismo e running: questi sono solo alcuni tra gli sport praticati a Capurso, un borgo ricco di innumerevoli interessi.