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| Incontro pubblico sulla felicità |
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| "...Coesione locale, coesione e...felicità" |
Globalizzazione o localismo?
La risposta è “Glocale”
Borghi Autentici d’Italia, un esempio di Glocalismo, ovvero di adesione alla complessa società moderna in chiave locale
Alla ricerca della felicità, un tema caro all’uomo e da sempre trattato per riuscire a trovare una formula a cui aderire per vivere bene e sereni. Ma cos’è la felicità? Perché oggi si parla di ansie, alienazioni e di un individualismo sempre più ricorrenti come se questa felicità sfuggisse di mano come un pensiero astratto e difficile da concretizzare?
Innumerevoli gli spunti e anche le risposte, ma sono poco frequenti le occasioni di dibattito e la volontà di fermarsi dalla continua frenesia quotidiana per fare una riflessione su cosa davvero possa aiutare l’uomo a intraprendere uno stile di vita gratificante e per non sentirsi sempre troppo solo in una società che ha preso il sopravvento sulla sua stessa vita. Disagio, carenza di sogni, scarsa immaginazione e demotivazione sul futuro: questi i mali moderni, ma a proporre una cura è stata l’Associazione Borghi Autentici d’Italia che in occasione della festa nazionale che si è tenuta sulle langhe cuneesi alla fine di giugno, ha organizzato l’incontro pubblico “Comunità locale, coesione e… felicità”. A condurre il dibattito è stato lo studioso Luciano Mazzoni che ha introdotto l’argomento illustrando le due grandi correnti a cui oggi l’uomo è sottoposto. «Globalizzazzione e localismo: due poli che si respingono e che necessitano di una nuova risposta il “Glocalismo” – ha anticipato Mazzoni - una soluzione in chiave locale capace di relazionarsi alla globalizzazione». Secondo lo studioso la generazione che oggi ha più di quarant’anni ha vissuto una grande accelerazione, ma di questa evoluzione ne ha vissuto i percorsi, la fiducia nell’innovazione, dunque è cresciuta con le prospettive del progresso, ma potendone vivere il senso. Le nuove generazioni si sono invece ritrovate catapultate in un’era già composta, non ne hanno avuto la visione di sviluppo, hanno smarrito il senso della memoria, vivono una condizione frammentata perché troppo complessa, un futuro incerto e il grande fenomeno del disagio moderno. «Il teorico Pierre Teilhard de Cardin, consulente Unesco, previde in un saggio del 1950 che oltre alla globalizzazione si sarebbe verificato un crollo psicologico e una conseguente perdita di “joie de vivre” (Gioia di vivere) e propose già ai tempi di lavorare in chiave olistica ed evolutiva per superare questo momento che si sarebbe prospettato». Secondo il teorico fa parte della natura degli esseri viventi il passaggio dallo stato semplice a quello complesso e il punto è trovare una forma di adesione allo stato complesso sia a livello personale che come modello organizzativo societario. Il primo passo da effettuare è lavorare sulla coscienza e consapevolezza personali. A dare alcuni spunti è stato lo psichiatra Davide Bertorelli che ha affrontato il legame tra salute psichica e clima sociale sensibilizzando ai valori umani di condivisione. In particolare sono tre i suggerimenti pratici per il quotidiano: «Individuare una risposta di gratitudine da esprimere (sia a una persona, che all’ambiente o a una circostanza), dare una rilettura serale del vissuto giornaliero, per ricostruire il senso del percorso vissuto, come rituale di consapevolizzazione della propria vita, inoltre considerare l’importanza dei ritmi del tempo e in particolare il senso della bipartizione notte giorno dal punto di vista energetico e prepararsi alla notte come fonte di ricostruzione fisica e mentale» ha precisato Bertorelli.
A livello sociologico, di fronte alla caduta dello Stato sociale la chiave di lettura è nel creare un Welfare comunitario su scala locale, e qui Borghi Autentici d’Italia risponde pienamente all’esigenza di trovare una risposta Glocale, ovvero un’attenzione alla piccola comunità, ma con una visione rivolta al futuro e soprattutto inserendo il locale in una rete di relazioni più complesse, quale appunto può essere l’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Inutile pensare al locale innalzando dei muri, l’attenzione alla comunità è fondamentale, ma altrettanto importante è proiettarla verso una logica globale.
La base su cui costruire questo percorso è poter avere una nuova visione prospettica, capace di guardare alla complessità nel suo insieme, non frammentandola e nello stesso tempo in grado di recuperare una sorta di spiritualità contemplativa per superare il crollo della gioia di vivere e ricercare nuovamente la felicità. |
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